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Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Quella volta che Nadia Cassini rischiò di andare in carcere per aver mostrato il perizoma in tv

L'attrice, protagonista della commedia sexy all'italiana, è morta oggi a 76 anni.

19 Marzo 2025

La vita di Nadia Cassini, morta oggi a 76 anni, è una di quelle facilissime da adattare in un film perché sembrano già un film. La parte sulla commedia sexy all’italiana la conoscono tutti: Ecco lingua d’argentoSpogliamoci così, senza pudorL’insegnante balla… con tutta la classeL’infermiera nella corsia dei militariLa dottoressa sta col colonnello e almeno un’altra dozzina di film negli anni Settanta ne fecero una delle attrici più famose dell’epoca. Una fama che in un’occasione le fece pure rischiare il carcere. Nel 1978, infatti, ospite del programma Rai Settimo anno, Cassini recitò assieme a Lando Buzzanca nello sketch poi ribattezzato “Frittata porno”. Oltre al fatto che mai, fino a quel momento, si era sentita pronunciare così tante volte la parola porno sulla tv di Stato, Cassini sconvolse gli spettatori per la calze nere sotto le quali si intravedeva (abbastanza chiaramente) un perizoma. Uno spettatore si indignò a tal punto da recarsi presso la Procura di Firenze per denunciare Cassini per simulazione di atto sessuale contro natura. La denuncia ebbe vita breve ma lo scandalo contribuì enormemente alla fama di Cassini. Uno spezzone dello sketch lo potete vedere qui.

A parte le commedie sexy che l’hanno resa famosa, l’interpretazione più importante della carriera di Cassini resta quella nel Dio serpente di Piero Vivarelli: era Paola, protagonista del film assieme alla Stella di Beryl Cunningham. Oltre al cinema ha fatto anche la televisione (Premiatissima assieme ad Amanda Lear, Drive InRisatissima), i dischi (tutti trascurabili se non per i titoli salaci come “A chi la do stasera”, tradotto anche in inglese con un più accettabile “When (I’m Falling in Love)”), le copertine dei magazine (PlayboyPlaymenBlitz e Guida TV). Uscì dalle scene alla fine degli anni Ottanta, in parte per i tanti litigi con gli addetti ai lavori scatenati dal suo leggendario caratteraccio, in parte per gli esiti terribili di un intervento di chirurgia plastica al naso (ne uscì con il volto deturpato dalle ustioni e con l’orecchio destro parzialmente amputato).

La notizia della morte l’ha data la figlia Kassandra Voyagis, avuta assieme all’attore greco Yorgo Voyagis (il suo secondo matrimonio, dopo quello con il conte italo-russo Igor Cassini Loiewski, ma la sua relazione più nota fu certamente quella con Georges Simenon, che aveva quasi 50 anni più di lui). Nella sua vita, Nadia Cassini aveva vissuto a New York (lì era nata, da un padre statunitense di origini tedesche e da madre statunitense di origini italiane, entrambi ballerini), a Londra, ad Atene, a Milano. Negli ultimi anni della sua vita si era trasferita a Reggio Calabria. Il suo nome di battesimo era Gianna Lou Müller.

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