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17:19 mercoledì 8 aprile 2026
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
La partecipazione di Kanye West al Wireless Festival di Londra ha causato un disastro commerciale e una crisi politica Gli sponsor hanno abbandonato il festival, il governo ha negato il visto a Ye, il festival è stato cancellato. Tutto in 48 ore.
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.

Vladimir Nabokov ha immaginato le emoji prima che venissero inventate

03 Maggio 2021

Nonostante il primo set di emoji sia stato creato nel 1997 in Giappone, dall’operatore telefonico Softbank, la loro forma più embrionale (e quindi lo smile, ottenuto con due punti trattino e parentesi) ha fatto il suo ingresso nel mondo il 19 settembre 1982, grazie al dottor Scott Fahlman, professore di informatica alla Carnegie Mellon University, di Pittsburgh. Alla base vi era l’idea di evitare alle persone fraintendimenti, permettendo, durante gli scambi via posta elettronica (la cui invenzione risale agli albori di internet, negli anni ’60), di percepire il tono corretto, in questo caso gentile e scherzoso, di un’affermazione. «Propongo la seguente sequenza di caratteri per evidenziare lo scherzo :-)», aveva scritto Fahlman. Necessario, considerando che si tratta di un problema con cui nonostante la vastissima quantità di emoji che abbiamo adesso ci ritroviamo ad avere a che fare (“la faccina che ride appena, passivo aggressivo?”). Eppure, ben 13 anni prima dell’intuizione, a immaginare l’invenzione indispensabile delle emoji, e dello smile, fu il romanziere Vladimir Nabokov.

Come ha raccontato LiteraryHub, nel 1969 il giornalista Alden Whitman inviò a Vladimir Nabokov (di cui è stata da poco pubblicata la sua poesia che parla di Superman) alcune domande per un articolo sul New York Times. Una di queste domande, piuttosto antipatica, era: «Come ti classifichi tra gli scrittori viventi e tra gli scrittori del passato?». Nabokov rispose così: «Penso spesso che dovrebbe esistere un segno tipografico speciale per indicare un sorriso, magari una sorta di segno concavo, una parentesi tonda supina, che ora vorrei usare in risposta alla tua domanda per farti capire quanto mi faccia ridere». Secondo Emojipedia comunque, nonostante l’importanza storica e l’universalità dello smile, l’emoji più utilizzata al mondo sarebbe ancora quella che ride con le lacrime, mentre quella sorridente, con gli occhi chiusi e le gote rosse avrebbe da tempo iniziato il suo lento declino.

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