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Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.

“Naatu Naatu”, la canzone indiana favorita per la vittoria dell’Oscar

09 Marzo 2023

RRR è stato uno dei film più amati e sorprendenti del 2023 (ne avevamo parlato qui): quello di SS Rajamouli verrà probabilmente ricordato nei prossimi anni come il film che ha definitivamente “sdoganato” il cinema indiano e fatto conoscere – e, si spera, capire – la più grande industria cinematografica del mondo al pubblico occidentale. Dimostrazione del successo di RRR è stata, oltre ai tanti premi vinti nel corso del 2022 e all’inizio del 2023 (tra tutti: ai New York Film Critics Circle Awards Rajamouli ha vinto quello come miglior regista), la nomination agli Oscar ottenuta da “Naatu Naatu”, pezzo principale della bellissima colonna sonora del film.

“Naatu Naatu” ha già fatto la storia del cinema indiano, in realtà: durante gli ultimi Golden Globe è diventata il primo pezzo indiano a vincere il premio per la Miglior canzone originale, battendo Rihanna, Taylor Swift e Lady Gaga. E prima ancora di ricevere candidature per i più importanti premi cinematografici americani, la canzone era già diventata virale sui social – soprattutto su TikTok, dove il coreografo del film, Prem Rakshith, ha speso moltissimo tempo ad aiutare creator di tutto il mondo a imparare alcune delle mosse viste nella scena diventata ormai famosa come la “Naatu Naatu sequence”, fornendo dei veri e propri tutorial di danza – dove RRR è diventato cult assai prima di arrivare nelle sale cinematografiche occidentali. Naatu è una parola di difficile traduzione in italiano ma, più o meno, indica tutto ciò che può essere considerato “locale”, rustico e casereccio, e opposto rispetto a ciò che viene importato dall’estero ed è considerato, spesso a torto, più raffinato e rilevante: è per questo che, nella scena in cui i protagonisti del film Raju e Bheem ballano al ritmo di “Naatu Naatu”, la canzone è la loro risposta a uno spocchioso nobiluomo inglese che si chiede se gli indiani saranno mai capaci di produrre qualcosa di paragonabile al valzer, alla salsa, al flamenco. Una melodia e un testo che si sposano perfettamente con la storia anticolonialista e antimperialista raccontata dal film.

RRR è un film esagerato in ogni sua parte e la scena del dance off tra Raju e Bheem non è ovviamente da meno. Nell’assurda storia produttiva del film – per girarlo Rajamouli ci ha impiegato quasi quattro anni, solo la prima scena del film (che in tutto dura più di tre ore) ha richiesto mesi di lavoro tra messa in scena e riprese – la scena di “Naatu Naatu” occupa un posto di rilievo: è stata girata nel 2021 e, per qualche ragione, il regista ha insistito fino a quando i produttori non hanno assecondato il suo desiderio di girarla a Kiev, davanti al palazzo presidenziale della capitale ucraina, la residenza di Volodymyr Zelensky.

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