La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Mubi lancerà la sua casa editrice
La notizia è stata data in esclusiva da Variety: Mubi, la famosa piattaforma di streaming, lancerà la sua casa editrice. Si chiamerà, molto semplicemente, Mubi Editions, farà il suo debutto ad aprile e sarà dedicata al cinema e alle arti, spaziando tra vari generi, formati e tipi di pubblicazioni. Sappiamo già che il primo volume si intitolerà Read Frame Type Film e che è stato realizzato in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi: secondo quanto comunicato da Mubi dovrebbe essere uno dei tre titoli che usciranno nel 2025.
L’intenzione di Mubi, con il lancio della casa editrice, è di «svolgere un ruolo significativo nel promuovere una comunità globale di spettatori e lettori impegnati e amanti dell’arte, ora e in futuro». La casa editrice pubblicherà quattro collane: Projections, dedicata al mondo della cultura e della storia del cinema, Auteur, con libri e oggetti realizzati in stretta collaborazione con artisti e registi rinomati, Internegatives che saranno ripubblicazioni di testi rari, fuori catalogo o appena tradotti e Lights!, libri che esplorano ed espandono le produzioni e le uscite di Mubi.
Mubi vende già prodotti selezionati collegati al suo catalogo di film (tra cui una candela The Substance a forma di mostro deforme di Demi Moore dal finale del body-horror) e ha la rivista semestrale Notebook. Tuttavia, la formalizzazione di un marchio editoriale ufficiale, che la vede seguire gli sforzi editoriali di A24, segna l’ultimo passo significativo in un periodo di grande crescita per l’azienda. Solo quest’anno ha battuto il suo stesso record al botteghino teatrale due volte, prima con Priscilla e più di recente con The Substance, che è diventata la prima ampia distribuzione dell’azienda negli Stati Uniti.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.
Del concerto di Milano resterà un ricordo agrodolce: Rosalia è stata costretta ad abbandonare il palco per un malore, ma fino a quel momento l'unica data italiana del suo tour era stata davvero speciale. Per i fan e per lei.