Hype ↓
20:17 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Il collettivo MSCHF ha realizzato una borsa così piccola che per vederla serve un microscopio

15 Giugno 2023

Artisti, designer o social media manager? Ce lo chiedevamo nel 2021 in questo articolo, e continuiamo a chiedercelo. Dalle Nike con l’acqua santa alle Birkenstock fatte dagli “scarti” di una Birkin di Hermès, fino ai Big Red Boots che hanno invaso i social all’inizio di quest’anno, sono anni ormai che assistiamo ai lanci virali del collettivo MSCHF. Se loro ultima trovata rischia di passare inosservata è perché è quasi invisibile. Come ha raccontato il New York Times, infatti, la versione della tote OnTheGo di Louis Vuitton disponibile in un’unica colorazione – verde fosforescente – misura 657 x 222 x 700 micrometri. È più piccola di un granello di sale, quindi, e abbastanza stretta da passare attraverso la cruna di un ago. «Questo non è il tipo di borsa che può essere riempita di verdure al mercato: al massimo potrebbe essere usata per portare in giro una o due piastrine», scrive Callie Holtermann su Nyt.

La microborsa è fatta di resina ed è stata creata attraverso un processo chiamato polimerizzazione a due fotoni, una sorta di stampa 3D per oggetti microscopici. Il modello OnTheGo è stato scelto perché il suo design molto semplice (un rettangolo con i loghi) poteva essere riprodotto in modo riconoscibile su scala così piccola. Il colore brillante e la leggera trasparenza hanno lo scopo di renderla più visibile quando illuminata dal basso su un vetrino da microscopio (la borsa sarà venduta in una custodia di gel sigillata premontata sotto un microscopio con display digitale). Quando sono arrivati ​​i primi campioni della borsa, pare che il team di MSCHF ne abbia persi alcuni.

View this post on Instagram

A post shared by MSCHF (@mschf)

«Ci sono borse grandi, borse normali e borse piccole, ma questa chiude il discorso sulla miniaturizzazione delle borse. Man mano che un oggetto un tempo funzionale come una borsetta diventa più piccolo, il suo status di oggetto diventa sempre più astratto fino a diventare puramente il significante di un brand», spiega il collettivo nel post dedicato alla borsa, in cui si possono vedere i minuscoli loghi Louis Vuitton in rilievo. Completamente spogliata della sua funzione pratica, la dimensione della borsa diminuisce ed essa si trasforma in un accessorio-gioiello, fino a diventare un simbolo.

La micro-borsa verrà venduta il 19 giugno in occasione di Just Phriends, un’asta organizzata da Sarah Andelman, ex direttore creativo della boutique parigina Colette, chiusa nel 2017, e Joopiter, la casa d’aste fondata da Pharrell Williams. Nonostante il collegamento con Williams, MSCHF ha affermato di non aver chiesto alcun permesso di utilizzare il logo o il design di Louis Vuitton, «siamo della scuola “chiedi scusa, non il permesso”», hanno detto (e infatti negli ultimi anni sono stati portati in tribunale prima da Nike, poi da Vans). Pare che Pharell l’abbia presa bene, però, anche perché, come hanno detto MSCHF al Nyt, «sappiamo che ha una predilezione per gli oggetti di dimensioni strane: ama i cappelli molto grandi, quindi gli abbiamo fatto una borsa incredibilmente piccola».

Articoli Suggeriti
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox

L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La mostra Beyond Performance Exhibit di Moncler è un viaggio nella storia del brand, dalla montagna di Alberto Tomba ai paninari milanesi

Dall'8 al 28 febbraio, all'hotel Portrait di Milano, Moncler ripercorre più di 70 anni della sua storia, dalle origini ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Leggi anche ↓
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox

L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La mostra Beyond Performance Exhibit di Moncler è un viaggio nella storia del brand, dalla montagna di Alberto Tomba ai paninari milanesi

Dall'8 al 28 febbraio, all'hotel Portrait di Milano, Moncler ripercorre più di 70 anni della sua storia, dalle origini ai Giochi Olimpici di Milano Cortina.

Bad Bunny e l’Halftime Show del Super Bowl sono stati solo gli ultimi tasselli del grande piano di Zara

Un percorso di riposizionamento estetico "facilitato" dai migliori del settore e dagli scivoloni delle maison: perché Zara sul più grande palco al mondo era un finale prevedibile, ma che ha comunque sorpreso tutti.

Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante

Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.

Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara

Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.

Moda e intelligenza artificiale devono ancora decidere se si amano o si odiano

Se l'utilizzo dell'AI da parte dei brand, sino ad oggi, ha avuto esiti alterni, sui social e tra le nuove generazioni di fotografi sta nascendo un movimento di ribellione estetica