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15:25 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

La nuova collezione Rick Owens per Moncler

Michèle Lamy, socia creativa dello stilista e sua compagna nella vita, è tornata a Milano per presentare, con una speciale giornata di talk e performance, il nuovo capitolo della collaborazione tra i due marchi.

di Studio
22 Ottobre 2020

Per presentare la nuova collezione Moncler + Rick Owens, frutto della collaborazione tra il marchio italiano e lo stilista americano ormai parigino d’adozione, Michèle Lamy, sua socia creativa e compagna di vita, è tornata a Milano con un programma creativo che si è svolto sul bus customizzato per l’evento dallo stesso Owens. Il bus è un cocoon ultraprotetto, dotato di rivestimenti realizzati con il piumino Moncler, che all’inizio di quest’anno ha accompagnato in un road trip la coppia attraverso il deserto del Nevada. A febbraio 2020, è arrivato a Milano per svelare la collezione Moncler + Rick Owens in occasione dell’evento Moncler. Lamy è tornata adesso nella città in cui tutto è cominciato per una giornata di conversazioni intime che abbracciano ambiti eterogenei. La serie di conversazioni è stata concepita come un flusso ondulatorio ispirata dal film d’essai di Jacques Rivette L’Amour Fou (1969), con argomenti che spaziano dal sublime alla moderna cultura milanese fino all’attivismo ambientale.

Tutte le conversazioni si sono svolte, visto il momento, su Zoom. Tra gli interlocutori c’erano Davide Oldani, chef del ristorante D’O, con cui Lamy ha parlato di slow food e cibo etico; Vittorio Da Mosto, co-fondatore di Venice Calls, che vuole disegnare, tramite iniziative concrete come la spesa solidale e la tutela del territorio, un nuovo modello di città sostenibile, e Paolo Rosso, art producer di base sempre a Venezia, a capo dei programmi di conservazione ambientale Microclima, Guwahati Research e RedHero. La serie di conversazioni si è conclusa con un talk culturale con Alessio Ascari, fondatore della rivista Kaleidoscope, e Myriam Ben Salah, curatrice indipendente  e direttrice e chief curator della Renaissance Society di Chicago. La giornata è culminata con una live performance che ha visto come protagonisti alcuni membri della famiglia di Lamy. Lo show sperimentale, ambientato tra il bus e il negozio di Rick Owens a Milano, è stato un saggio dell’inconfondibile opera di Lamy, un concentrato di positività, caos e irriverenza, trasmesso in una diretta Instagram per il pubblico digitale di @Moncler, @RickOwensOnline e @LaLaMichMich. La collezione Moncler + Rick Owens, che declina il piumino Moncler secondo le inconfondibili forme concettuali e architettoniche dello stilista, è disponibile dal 22 ottobre.

Parallelamente, Moncler ha annunciato il suo nuovo piano Born to Protect per la responsabilità ambientale e sociale, che si focalizza su cinque priorità strategiche: cambiamenti climatici, economia circolare, catena di fornitura responsabile, valorizzazione della diversità e supporto alle comunità locali. Il piano include obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale tra cui il raggiungimento della carbon neutrality, il riciclo degli scarti di produzione, l’utilizzo diffuso di nylon sostenibile, l’eliminazione della plastica monouso. Come ulteriore passo verso un approccio sempre più circolare, Moncler inizierà a riciclare piuma certificata secondo il Protocollo DIST* attraverso un processo meccanico innovativo, che consente un risparmio di acqua di circa il 70 per cento rispetto al processo tradizionale di riciclo della piuma. Allo stesso tempo, il marchio si impegna sul fronte della tracciabilità delle materie prime e il continuo miglioramento degli standard sociali e ambientali della propria filiera, coinvolgendo i partner produttivi che spesso, nella catena di produzione della moda, sono la parte meno controllata. Moncler si impegna anche a supportare le comunità locali con progetti ad alto valore sociale a favore della collettività, e a proteggere dal freddo 100.000 bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità.

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