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Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
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A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Come sarà il nuovo MoMA

Il museo di arte moderna e contemporanea più famoso del mondo riapre il 21 ottobre dopo un grande progetto di rinnovamento.

di Studio
04 Ottobre 2019

Fondato nel 1929 da tre donne (questo video riassume tutta la sua storia meno di 4 minuti) il Museum of Modern Art possiede alcune tra le opere più importanti nella storia dell’arte moderna e contemporanea, dell’architettura e del design occidentale. Ridisegnato tra il 2002 e il 2004 dall’architetto giapponese Yoshio Taniguchi, a metà giugno di quest’anno, a 90 anni dall’apertura, il museo è stato chiuso per un grande lavoro di rinnovazione: il nuovo MoMA aprirà al pubblico il 21 ottobre. A cura dello studio di architetti Diller Scofidio + Renfro, in collaborazione con Gensler, il museo avrà quasi 3700 mq di spazio espositivo in più. Come ha spiegato al Time Jan Postma, direttore finanziario del museo, uno degli obiettivi del progetto è connettere il MoMA alla strada di New York (camminando sulla 53esima i passanti incontreranno una serie di gallerie al livello della strada, gratis e aperte al pubblico), sviluppando l’intenzione di stringere un legame più forte con la città messa in pratica nel 2000, quando il museo si è associato con il Centro di Arte Contemporanea PS1, oggi MoMA PS1, aperto nel Queens.

Il progetto ha previsto l’estensione della scala Bauhaus al livello del suolo per ripristinare e migliorare l’accesso alle gallerie del secondo e terzo piano, la creazione di due ampie gallerie al terzo piano che consentono una maggiore flessibilità degli spazi dedicati alla collezione permanente e alle mostre speciali, l’aggiunta di una nuova lounge area al primo piano di fronte al giardino delle sculture di Abby Aldrich Rockefeller, un salone al sesto piano con una terrazza esterna che si affaccia sulla 53esima. Come racconta Jason Farago in un lungo articolo del New York Times dedicato al nuovo MoMA, i cambiamenti non coinvolgono soltanto gli spazi e il modo in cui dialogano e sono organizzati: il museo ha voluto compiere un processo di rinnovamento a tutto tondo che coinvolge anche le modalità di esposizione della sua celebre collezione. Al «Associare Picasso con un artista americano nero degli anni ’60 sarebbe stato impensabile 15 anni fa», scrive Farago sul Nyt, sottolineando come l’opera di Ringgold conferisca una potenza inedita all’espressione della violenza coloniale e sessuale insita nelle “Demoiselles”, con le loro maschere ispirate all’arte africana.

Diller Scofidio + Renfro

Grazie alle donazioni dei filantropi (David Rockefeller, morto nel 2017, ha lasciato più di 200 milioni di dollari, il produttore discografico David Geffen ha donato 100 milioni) il MoMA non ha sofferto per la chiusura estiva. Il nuovo corso del museo mira a risolvere un altro tipo di problemi, ad esempio il sovraffollamento lamentato dal pubblico negli ultimi anni, o la maggiore varietà delle collezioni di istituzioni più piccole, dal Whitney Museum of American Art di New York alla Tate Modern di Londra. Con la nuova apertura il museo si impegnerà a ospitare le opere di artisti meno conosciuti, concentrandosi in particolare sui lavori di donne, latinoamericani, asiatici e afroamericani. Non solo: il MoMA cambierà ciclicamente le selezioni nelle varie gallerie, modificando il 30 per cento delle opere esposte ogni anno. «Non vogliamo dimenticare le nostre radici, abbiamo una grandissima collezione d’arte moderna», ha dichiarato Leon Black, il presidente, «ma il museo non ha dato abbastanza spazio alle artiste donne, a cosa hanno fatto gli artisti appartenenti alle minoranze, ed è stato troppo limitato geograficamente».

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