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Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023
Il nuovo corto di Maison Margiela sembra il trailer di un film di Dario Argento Si chiama Anonymity e ricorda molto Suspiria, sia per alcune scene che per la colonna sonora che cita le musiche dei Goblin.
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.

M&M’s ha ritirato i personaggi a forma di M&M’s perché troppo divisivi

24 Gennaio 2023

Ieri sul profilo Twitter di M&M’s si è celebrato il funerale delle mascotte che tutti, dal 1954 – anno in cui sulla tv americana fu trasmesso il primo spot che le vedeva protagoniste –, in tutto il mondo hanno associato al brand di caramelle. «America, parliamone», comincia così il messaggio con il quale M&M’s annuncia la sospensione fino a data da destinarsi di tutti le pubblicità con protagoniste le storiche spokecandy, le caramelle antropomorfe che a quanto pare sono diventate troppo «divisive» per conservare il loro posto nell’immaginario pop-commerciale americano. Come molte delle polemiche assurde che ogni giorno si accendono e si spengono negli Stati Uniti, anche questa passa per gli schermi televisivi di Fox News e per il programma del più noto dei pundit repubblicani, Tucker Carlson.

Comincia tutto a gennaio dello scorso anno, quando M&M’s, nel dichiarato tentativo di aggiustare l’immagine dell’azienda per i tempi dell’inclusività, decide di cambiare lo storico design di due delle sue spokecandy, le uniche due di sesso femminile, quella verde e quella marrone. Niente di radicale e quindi nulla di drammatico, avranno pensato all’epoca, sbagliando, i dirigenti di M&M’s. I cambiamenti, infatti, riguardavano soltanto le scarpe indossate dalle caramelle: quella marrone avrebbe sostituito i tacchi a spillo con dei tacchi più corti e comodi, quella verde si sarebbe invece data allo streetwear e avrebbe cominciato a indossare delle sneaker. Quando le immagini delle rinnovate spokecandy sono arrivate sui social, le schiere di quelli che si incazzano per tutto ciò che di irrilevante succede al mondo hanno fatto quello che fanno sempre e meglio: si sono incazzate. Ma si sa, le shitstorm dell’Internet vanno e vengono nello stesso giorno e non meritano più di tanta preoccupazione né attenzione. Ovviamente, cambia tutto se la notizia finisce invece in un programma televisivo visto tutti i giorni da milioni di spettatori.

«M&M’s non sarà contenta finché tutti i suoi personaggi animati non saranno profondamente respingenti e completamente androgini. Finché non vi direte che non vi verrebbe mai voglia di andare a bere una cosa con loro. Questo è l’obiettivo. Quando saremo tutti respingenti e respinti, avremo ottenuto l’eguaglianza. Avranno vinto loro», questo un estratto dell’editoriale che Tucker Carlson ha dedicato alla questione, definendo quella di M&M’s «propaganda woke». Diventata nazionale e politica, la polemica sul nuovo design delle spokecandy aveva convinto M&M’s a ritirare alcune novità. Ma Carlson, da giornalista-mastino quale non perde mai occasione di confermarsi, non ha certo mollato la presa. Quando, alla fine dello scorso anno, l’azienda aveva annunciato il primo nuovo personaggio dopo dieci anni – la caramella Viola, «omaggio alle donne che nel nostro Paese stanno sovvertendo lo status quo – Carlson è ritornato sulla questione furioso più che mai. «All’M&M’s verde hanno ridato gli stivali ma a quanto pare adesso è lesbica, credo, e c’è anche una M&M’s viola, plus size, obesa. Quindi me ne occuperò, perché è questo che faccio di mestiere», aveva annunciato il giornalista.

Alla fine, esasperata dalle polemiche, l’azienda ha quindi annunciato il pensionamento delle spokecandy. Al loro posto ci sarà una spokeperson: la comica del Saturday Night Live Maya Rudolph. «Siamo sicuri la signora Rudolph userà il potere del divertimento per contribuire a costruire un mondo al quale tutti si sentono di appartenere». Chissà che editoriale farà Tucker Carlson sulla questione.

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