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08:10 lunedì 13 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

M&M’s ha ritirato i personaggi a forma di M&M’s perché troppo divisivi

24 Gennaio 2023

Ieri sul profilo Twitter di M&M’s si è celebrato il funerale delle mascotte che tutti, dal 1954 – anno in cui sulla tv americana fu trasmesso il primo spot che le vedeva protagoniste –, in tutto il mondo hanno associato al brand di caramelle. «America, parliamone», comincia così il messaggio con il quale M&M’s annuncia la sospensione fino a data da destinarsi di tutti le pubblicità con protagoniste le storiche spokecandy, le caramelle antropomorfe che a quanto pare sono diventate troppo «divisive» per conservare il loro posto nell’immaginario pop-commerciale americano. Come molte delle polemiche assurde che ogni giorno si accendono e si spengono negli Stati Uniti, anche questa passa per gli schermi televisivi di Fox News e per il programma del più noto dei pundit repubblicani, Tucker Carlson.

Comincia tutto a gennaio dello scorso anno, quando M&M’s, nel dichiarato tentativo di aggiustare l’immagine dell’azienda per i tempi dell’inclusività, decide di cambiare lo storico design di due delle sue spokecandy, le uniche due di sesso femminile, quella verde e quella marrone. Niente di radicale e quindi nulla di drammatico, avranno pensato all’epoca, sbagliando, i dirigenti di M&M’s. I cambiamenti, infatti, riguardavano soltanto le scarpe indossate dalle caramelle: quella marrone avrebbe sostituito i tacchi a spillo con dei tacchi più corti e comodi, quella verde si sarebbe invece data allo streetwear e avrebbe cominciato a indossare delle sneaker. Quando le immagini delle rinnovate spokecandy sono arrivate sui social, le schiere di quelli che si incazzano per tutto ciò che di irrilevante succede al mondo hanno fatto quello che fanno sempre e meglio: si sono incazzate. Ma si sa, le shitstorm dell’Internet vanno e vengono nello stesso giorno e non meritano più di tanta preoccupazione né attenzione. Ovviamente, cambia tutto se la notizia finisce invece in un programma televisivo visto tutti i giorni da milioni di spettatori.

«M&M’s non sarà contenta finché tutti i suoi personaggi animati non saranno profondamente respingenti e completamente androgini. Finché non vi direte che non vi verrebbe mai voglia di andare a bere una cosa con loro. Questo è l’obiettivo. Quando saremo tutti respingenti e respinti, avremo ottenuto l’eguaglianza. Avranno vinto loro», questo un estratto dell’editoriale che Tucker Carlson ha dedicato alla questione, definendo quella di M&M’s «propaganda woke». Diventata nazionale e politica, la polemica sul nuovo design delle spokecandy aveva convinto M&M’s a ritirare alcune novità. Ma Carlson, da giornalista-mastino quale non perde mai occasione di confermarsi, non ha certo mollato la presa. Quando, alla fine dello scorso anno, l’azienda aveva annunciato il primo nuovo personaggio dopo dieci anni – la caramella Viola, «omaggio alle donne che nel nostro Paese stanno sovvertendo lo status quo – Carlson è ritornato sulla questione furioso più che mai. «All’M&M’s verde hanno ridato gli stivali ma a quanto pare adesso è lesbica, credo, e c’è anche una M&M’s viola, plus size, obesa. Quindi me ne occuperò, perché è questo che faccio di mestiere», aveva annunciato il giornalista.

Alla fine, esasperata dalle polemiche, l’azienda ha quindi annunciato il pensionamento delle spokecandy. Al loro posto ci sarà una spokeperson: la comica del Saturday Night Live Maya Rudolph. «Siamo sicuri la signora Rudolph userà il potere del divertimento per contribuire a costruire un mondo al quale tutti si sentono di appartenere». Chissà che editoriale farà Tucker Carlson sulla questione.

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