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Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

M&M’s ha ritirato i personaggi a forma di M&M’s perché troppo divisivi

24 Gennaio 2023

Ieri sul profilo Twitter di M&M’s si è celebrato il funerale delle mascotte che tutti, dal 1954 – anno in cui sulla tv americana fu trasmesso il primo spot che le vedeva protagoniste –, in tutto il mondo hanno associato al brand di caramelle. «America, parliamone», comincia così il messaggio con il quale M&M’s annuncia la sospensione fino a data da destinarsi di tutti le pubblicità con protagoniste le storiche spokecandy, le caramelle antropomorfe che a quanto pare sono diventate troppo «divisive» per conservare il loro posto nell’immaginario pop-commerciale americano. Come molte delle polemiche assurde che ogni giorno si accendono e si spengono negli Stati Uniti, anche questa passa per gli schermi televisivi di Fox News e per il programma del più noto dei pundit repubblicani, Tucker Carlson.

Comincia tutto a gennaio dello scorso anno, quando M&M’s, nel dichiarato tentativo di aggiustare l’immagine dell’azienda per i tempi dell’inclusività, decide di cambiare lo storico design di due delle sue spokecandy, le uniche due di sesso femminile, quella verde e quella marrone. Niente di radicale e quindi nulla di drammatico, avranno pensato all’epoca, sbagliando, i dirigenti di M&M’s. I cambiamenti, infatti, riguardavano soltanto le scarpe indossate dalle caramelle: quella marrone avrebbe sostituito i tacchi a spillo con dei tacchi più corti e comodi, quella verde si sarebbe invece data allo streetwear e avrebbe cominciato a indossare delle sneaker. Quando le immagini delle rinnovate spokecandy sono arrivate sui social, le schiere di quelli che si incazzano per tutto ciò che di irrilevante succede al mondo hanno fatto quello che fanno sempre e meglio: si sono incazzate. Ma si sa, le shitstorm dell’Internet vanno e vengono nello stesso giorno e non meritano più di tanta preoccupazione né attenzione. Ovviamente, cambia tutto se la notizia finisce invece in un programma televisivo visto tutti i giorni da milioni di spettatori.

«M&M’s non sarà contenta finché tutti i suoi personaggi animati non saranno profondamente respingenti e completamente androgini. Finché non vi direte che non vi verrebbe mai voglia di andare a bere una cosa con loro. Questo è l’obiettivo. Quando saremo tutti respingenti e respinti, avremo ottenuto l’eguaglianza. Avranno vinto loro», questo un estratto dell’editoriale che Tucker Carlson ha dedicato alla questione, definendo quella di M&M’s «propaganda woke». Diventata nazionale e politica, la polemica sul nuovo design delle spokecandy aveva convinto M&M’s a ritirare alcune novità. Ma Carlson, da giornalista-mastino quale non perde mai occasione di confermarsi, non ha certo mollato la presa. Quando, alla fine dello scorso anno, l’azienda aveva annunciato il primo nuovo personaggio dopo dieci anni – la caramella Viola, «omaggio alle donne che nel nostro Paese stanno sovvertendo lo status quo – Carlson è ritornato sulla questione furioso più che mai. «All’M&M’s verde hanno ridato gli stivali ma a quanto pare adesso è lesbica, credo, e c’è anche una M&M’s viola, plus size, obesa. Quindi me ne occuperò, perché è questo che faccio di mestiere», aveva annunciato il giornalista.

Alla fine, esasperata dalle polemiche, l’azienda ha quindi annunciato il pensionamento delle spokecandy. Al loro posto ci sarà una spokeperson: la comica del Saturday Night Live Maya Rudolph. «Siamo sicuri la signora Rudolph userà il potere del divertimento per contribuire a costruire un mondo al quale tutti si sentono di appartenere». Chissà che editoriale farà Tucker Carlson sulla questione.

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