Il ritorno all’eleganza sartoriale si mescola a una ritrovata sensualità nelle collezioni maschili.
L’ultima sfilata di Jonathan Anderson per Dior è ispirata (anche) a Mk.Gee
Il polistrumentista del New Jersey ha anche fornito la colonna sonora allo show, con due brani presi dal suo album del 2024, Two star & the Dream Police
Jonathan Anderson ha raccontato i dettagli dell’incontro nel backstage della sua seconda sfilata uomo per Dior, relativa alla stagione autunno/inverno 2026-2027: oltre all’ispirazione stilistica per certi top in glitter e alle vestibilità che guardano a Poiret – creatore amato e citato spesso dal creatore della maison, Christian Dior – la costruzione della silhouette a strati volge invece lo sguardo al cantautore del New Jersey Mk.Gee, classe 1996.
«L’ho incontrato a LA, e non era come mi aspettavo. Era vestito come se fosse in un bozzolo, aveva un bomber, e poi sotto un altro bomber, un abbigliamento a strati, mentre sulla parte inferiore del corpo la silhouette era più affusolata. Trasmetteva una certa timidezza, credo sia una persona introversa. Tra l’altro anche il mio modo di lavorare è quello di costruire sull’accumulo delle esperienze e delle cose, e poi trovare il modo di introdurle nella collezione».

courtesy press office Dior
Oltre a fungere da ispirazione per i capi che hanno sfilata in passerella, il polistrumentista ha fornito anche la sua colonna sonora al défilé: “Alesis”, brano contenuto nell’album Two star & the Dream Police, del 2024 ha aperto e chiuso lo show, mentre “Rockman”, parte dello stesso album, è stata invece utilizzata durante la sfilata. In questo caso non si tratta però della prima volta, considerato che già Jil Sander, per la sua sfilata relativa all’autunno-inverno 2024, aveva arruolato Mk.Gee, all’anagrafe Michael Todd Gordon. In quell’occasione, a pochi giorni dall’uscita del suo album, l’artista si esibì in una performance live, in compagnia di Benji B.