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21:27 venerdì 14 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

A Milano è stato demolito il Padiglione dell’Agricoltura di Ignazio Gardella

Era del 1961, parte dell'ex Fiera Campionaria: al suo posto costruiranno la nuova sede Rai.

29 Luglio 2025

Milano non costruisce soltanto, ma demolisce anche. Negli ultimi giorni di luglio è stato completato l’abbattimento di un pezzo storico dell’architettura cittadina, ovvero il Padiglione dell’Agricoltura di via Gattamelata, firmato da Ignazio Gardella e inaugurato nel 1961. Era un capitolo importante, come detto, del patrimonio culturale meneghino, perfino inserito nella lista dei beni culturali della Regione Lombardia: la sua facciata era riconoscibilissima, in quel quartiere, e con la sua fine termina definitivamente il capitolo della vecchia Fiera campionaria.

Il vecchio polo fieristico si trasformerà quindi nel futuro Nuovo Centro di Produzione Rai, come informa il blog Urban File. Si legge, sempre, che l’area sarà oggetto di una «completa riqualificazione», parola magica sempre più utilizzata in questi anni, specialmente in città. La Rai, quindi, sposterà tutte le attività che oggi si dividono tra la sede di corso Sempione e quella di via Mecenate.

Ne ha scritto su Instagram anche Bianca Felicori, architetto e fondatrice del progetto Forgotten Architecture (di cui avevamo parlato qui), dicendo: «Ciò che più mi colpisce è che la RAI ha sempre dimostrato una particolare sensibilità verso l’architettura e il design, collaborando spesso con alcuni dei più grandi architetti, tra cui Gio Ponti».

Una foto della demolizione è stata postata dall’architetto Paolo Brambilla, sempre su Instagram.

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La descrizione dell’edificio, dal sito Lombardia Beni Culturali, dice: «L’edificio di Gardella è un blocco in linea sviluppato lungo la via Gattamelata, margine tra l’insediamento della Fiera e il tessuto urbano circostante, con cui il progetto cerca un dialogo. Il padiglione presenta, infatti, un fronte rivolto alla città lungo circa cento metri che, attraverso il rigore tipico delle opere del suo progettista, si offre come punto fermo nel disordinato panorama del sito espositivo. La facciata, dunque, diviene l’elemento significante dell’intero progetto e si presenta ripartita in fasce orizzontali. La prima è costituita dalla zoccolatura, in cui vengono combinate lastre di pietra bianca di Vicenza (materiale utilizzato anche per i cordoli marcapiano e le pensiline, poste a protezione degli ingressi) e piastrelle in clinker di colore rosso scuro. Su questo solido basamento, poggia il vuoto di una parete continua in vetro e acciaio, a doppia altezza, scandita dall’incalzante ritmo di aperture verticali realizzate con telai smaltati in ferro rosso e poste tra ritti portanti, sempre in metallo ma neri. Concludono la composizione un coronamento continuo, inciso da un motivo a losanghe che Gardella aveva già usato in varie occasioni, e il nastro intermedio costituito da una parete cieca (di nuovo in clinker) che viene interrotta da tre sottili feritoie poste in corrispondenza dei cavedi che illuminano il secondo piano».

Nell’immagine in evidenza, il Palazzo dell’Agricoltura dall’Archivio Storico Fondazione Fiera Milano, autore non identificato.

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Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.