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Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.

Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie

Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.

18 Febbraio 2026

Se siete fan di Michel Houellebecq saprete che l’autore francese non si è mai limitato alla scrittura di romanzi e poesie, ma ha sempre sperimentato con altre discipline, dall’arte contemporanea (ricordiamo la mostra  Rester vivant, da lui curata per il prestigioso Palais de Tokyo di Parigi, nel 2015), alla “recitazione” (stiamo pensando alla rocambolesca vicenda del mockumentary porno concettuale, poi raccontata nel libro Qualche mese della mia vita), alla musica.

Il suo album d’esordio, uscito nel 2000 per l’etichetta Tricatel, si chiamava Présence Humaine: nel disco, ormai di culto, si potevano percepire «le influenze di Serge Gainsbourg e del suo L’Homme à la Tête de Chou, di un Procol Harum disilluso e di un Burt Bacharach stanco del mondo, che aleggia sui testi di Houellebecq, orchestrati da Bertrand Burgalat e dai musicisti degli Eiffel» (è la descrizione che accompagna il nuovo album su Rough Trade, dove si può pre-ordinare). Nel 2007 Houellebecq aveva pubblicato Établissement d’un ciel d’alternance, in collaborazione con il musicista Jean-Jacques Birgé, che consisteva nella lettura di testi tratti dalla raccolta poetica Le sens du combat (Il senso della lotta), ccompagnati dalla musica sperimentale di Birgé.

Ora, a distanza di un bel po’ di anni, Houellebecq è tornato in studio di registrazione – e tornerà sul palco, perché ci sarà anche tour – insieme a Frédéric Lo, paroliere, compositore, arrangiatore e produttore, autore di un quarto album solista, L’Outrebleu, e maestro delle collaborazioni, in particolare con Peter Doherty, Bill Pritchard e Daniel Darc. Nella descrizione del disco, che si chiama Souvenez-Vous de l’Homme (Remember Man), leggiamo che «una musica grezza, avvolta nell’elettronica, adornata da piano e drum machine antediluviane, spesso minimalista, talvolta ripetitiva, crea lo sfondo perfetto per dodici tracce che interrogano e riflettono sul passato e sul futuro dell’umanità (sempre ammesso che un futuro ci sia). Una meditazione sulla condizione umana in versione XXI secolo, un’opera di fantascienza speculativa concepita da due eterni “ragazzini” moderni, Souvenez-Vous de l’Homme (Remember Man) è un album che può evocare, a tratti, La Folie dei The Stranglers. Un disco ipnotico e malinconico, intransigente e magnetico».

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