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03:08 domenica 23 agosto 2026
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In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie

Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.

18 Febbraio 2026

Se siete fan di Michel Houellebecq saprete che l’autore francese non si è mai limitato alla scrittura di romanzi e poesie, ma ha sempre sperimentato con altre discipline, dall’arte contemporanea (ricordiamo la mostra  Rester vivant, da lui curata per il prestigioso Palais de Tokyo di Parigi, nel 2015), alla “recitazione” (stiamo pensando alla rocambolesca vicenda del mockumentary porno concettuale, poi raccontata nel libro Qualche mese della mia vita), alla musica.

Il suo album d’esordio, uscito nel 2000 per l’etichetta Tricatel, si chiamava Présence Humaine: nel disco, ormai di culto, si potevano percepire «le influenze di Serge Gainsbourg e del suo L’Homme à la Tête de Chou, di un Procol Harum disilluso e di un Burt Bacharach stanco del mondo, che aleggia sui testi di Houellebecq, orchestrati da Bertrand Burgalat e dai musicisti degli Eiffel» (è la descrizione che accompagna il nuovo album su Rough Trade, dove si può pre-ordinare). Nel 2007 Houellebecq aveva pubblicato Établissement d’un ciel d’alternance, in collaborazione con il musicista Jean-Jacques Birgé, che consisteva nella lettura di testi tratti dalla raccolta poetica Le sens du combat (Il senso della lotta), ccompagnati dalla musica sperimentale di Birgé.

Ora, a distanza di un bel po’ di anni, Houellebecq è tornato in studio di registrazione – e tornerà sul palco, perché ci sarà anche tour – insieme a Frédéric Lo, paroliere, compositore, arrangiatore e produttore, autore di un quarto album solista, L’Outrebleu, e maestro delle collaborazioni, in particolare con Peter Doherty, Bill Pritchard e Daniel Darc. Nella descrizione del disco, che si chiama Souvenez-Vous de l’Homme (Remember Man), leggiamo che «una musica grezza, avvolta nell’elettronica, adornata da piano e drum machine antediluviane, spesso minimalista, talvolta ripetitiva, crea lo sfondo perfetto per dodici tracce che interrogano e riflettono sul passato e sul futuro dell’umanità (sempre ammesso che un futuro ci sia). Una meditazione sulla condizione umana in versione XXI secolo, un’opera di fantascienza speculativa concepita da due eterni “ragazzini” moderni, Souvenez-Vous de l’Homme (Remember Man) è un album che può evocare, a tratti, La Folie dei The Stranglers. Un disco ipnotico e malinconico, intransigente e magnetico».

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