Hype ↓
21:22 domenica 6 settembre 2026
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

Michael Caine

Ritratto di Michael Caine, londinese Doc, in questi giorni nei cinema italiani con Batman - Il cavaliere oscuro.

03 Settembre 2012

«Ho capito che ero diventato famoso quando smisero di arrivarmi copioni già macchiati di caffé». Lo racconta Michael Caine nella sua autobiografia del 1992 – What’s It All About – fiero della gavetta: ruoli minuscoli, lavori da facchino, incarichi da sostituto a teatro (una volta, per Peter O’Toole: timoroso del confronto, pregava che l’attore non avesse il raffreddore). Il titolo viene dalla colonna sonora di Alfie, il film della svolta, nel 1966: era un biondo sciupafemmine di origine proletaria, poteva sfoderare il suo pesante accento cockney. Non era come oggi, quando prima si diventa star (magari con un film di vampiri), poi si impara a recitare. Figlio di un pescivendolo e di una donna delle pulizie, nato nel 1933 in un misero quartiere londinese, Maurice Micklewhite faceva il bagno nel catino ogni venerdì e con i razionamenti di guerra mangiava meglio che in tempo di pace. Scelse Caine come cognome d’arte perché gli era caduto l’occhio sul manifesto di Gli ammutinati del Caine.

Volle fare l’attore anche se tutto giocava contro di lui. Perfino gli occhiali da miope (i maligni sostengono che lo sguardo sexy fosse in realtà un problema di messa a fuoco). Dopo Alfie, recitò con Laurence Olivier in Gli insospettabili di Joseph Mankiewicz. Uno scrittore di gialli attira nella sua villa, piena di giocattoli meccanici e con giardino-labirinto, il parrucchiere italiano amante della moglie. Vuole ammazzarlo e uscirne indenne, contando sulla classe sociale e l’esperienza negli intrighi. Finirà in un massacro. Nel remake del 2007 diretto da Kenneth Branagh – con Michael Caine promosso giallista e Jude Law vittima designata – ha purtroppo messo le mani Harold Pinter. Per Caine, una vecchia conoscenza: quando studiava all’università di Brighton recitò un atto unico di Pinter. Veniva da un testo teatrale anche Trappola mortale di Sidney Lumet, altra storiaccia di rivalità tra commediografi datata 1982. È il secondo – e allora piuttosto chiacchierato: l’altro attore era Christopher Reeves, più noto come Superman – bacio tra maschi al cinema. Dieci anni prima, in Domenica maledetta domenica di John Schlesinger, il bisex Peter Finch baciava l’amante giovanotto Murray Head.

Con Vestito per uccidere di Brian De Palma vinse un Razzie, pernacchia d’oro da mettere vicino ai suoi due Oscar come attore non protagonista: per Hannah e le sue sorelle di Woody Allen e Le regole della casa del sidro, dal romanzo di John Irving. Ma da ex povero, sostiene che per girare un brutto film ti pagano quanto per girarne uno decente. Passò un momentaccio negli anni 90, ne uscì con l’aiuto dell’amico Jack Nicholson (Blood and Wine) e si riscattò alla grande con Un americano tranquillo tratto da Graham Greene. Per grazia ricevuta, nel 2010 scrisse un’altra autobiografia: The Elephant to Hollywood, con riferimento a Elephant and Castle, dove era nato anche Charlie Chaplin. Molto ben scritta anche questa, e in copertina non c’è traccia di ghost writer.
In X Y e Zi, dimenticato film di Brian Hutton, era sposato a una perfida Liz Taylor, che quando il ricco marito la tradisce controbatte seducendogli l’amante Susannah York. In Rita era un professore universitario alcolizzato che dava lezioni di letteratura a una parrucchiera londinese: il tipo di film in cui l’ingenua pensa che Of Human Bondage di William Somerset Maugham sia un manuale di sesso sadomaso. In Gambit – Grande furto al Semiramis complottava con Shirley MacLaine truccata da orientale per rubare una statua preziosa. Prima vediamo il furto come dovrebbe andare secondo i piani, poi la disastrosa realtà (tanti lo hanno saccheggiato senza ringraziare). In California Suite fa coppia con Maggie Smith e son scintille. Lei è un’attrice diretta in America dove forse prenderà l’Oscar, lui ha un debole per i camerieri carini. «Gli hai scritto il numero di telefono con il sedano sul burro», commenta acidamente, una trentina d’anni prima di Downton Abbey.

Con fiuto sopraffino, ha doppiato due film d’animazione – Cars 2 e Gnomeo e Giulietta – che stanno agli attori come la posta del cuore sta ai giornalisti: vuol dire che sei al top. È il maggiordomo di Batman in The Dark Night Rises di Christopher Nolan. E ancora una volta ricorderemo il consiglio che gli diede la mamma: «Prendi esempio dalla papera. Tranquillo in superficie, ma per tenerti a galla agita le zampette».

Articolo tratto dal numero 9 di Studio

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.