Hype ↓
18:28 lunedì 2 febbraio 2026
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.

Mercoledì è un’Amélie Poulain a cui è morto il gatto

Nella serie Netflix di Tim Burton il gotico è presente solo come elemento decorativo: anche se sembra che tutti la stiano amando, qualcuno rimpiange il disagio autentico della vecchia famiglia Addams.

02 Dicembre 2022

Avrete notato il notevole glow up di Mercoledì nella nuova serie Netflix firmata Tim Burton. Nei miei ricordi di vecchia Millennial era una bambina allampanata e con il broncio perenne, la riga in mezzo e la fronte molto alta, tanto secchiona quanto disagiata. Negli anni ’80, quando il disagio™ non era ancora una caratteristica generazionale, adoravo la famiglia Addams: erano un vero elogio alla diversità senza che nessuno la imponesse come dovere morale. Oggi ritroviamo Mercoledì su Netflix, trasformata in una specie di Amélie Poulain a cui è morto il gatto, «che non si fa condizionare dagli altri e rimane sempre sé stessa». In pratica, una stronza disturbata con tratti narcisistici e iper-performativa come una Carlotta Rossignoli qualunque: prima della classe, maestra di violoncello, campionessa di tiro con l’arco, canoa e scherma. Esteticamente, la Mercoledì interpretata da Jenna Ortega è la perfetta incarnazione dell’ultimo trend su come farsi i selfie sui social, col cosiddetto “dissociative pout” o broncio dissociativo. Addison Rae e Chloe Cherry di Euphoria sono le massime esponenti di questa corrente estetica, che si sviluppa tra Instagram e TikTok e che riporta in auge per l’ennesima volta la feticizzazione della “tristezza delle femmine”. Secondo questo trend, la condizione di essere “femmina” e “triste” viene accettata con rassegnazione, senza lamentarsene, ma soprattutto con un certo distacco dalle proprie emozioni – in stato dissociativo – che permette di prendere le cose (disastri amorosi, fallimenti personali) con una certa annoiata ironia. Mercoledì viene fatta passare così per una specie di eroina femminista, che infatti non si lamenta mai della sua condizione di ragazza straordinaria eppure emarginata, ma l’affronta alzando gli occhi al cielo, sogghignando, facendo il broncio. Purtroppo, è vestita esattamente come Marta Fascina quando accompagna Berlusconi a votare, cosa che un po’ smorza l’effetto stoico.

I maschi nella serie sono tutti o tossici o rincoglioniti, mentre il resto dei personaggi di questo spin off sono tutti tragicamente monodimensionali o scopiazzature riuscite male; Xavier, il bello e tenebroso, ad esempio ricalca mosse e fattezze sia di Draco Malfoy che di 001 in Stranger Things. Lo stesso discorso vale anche per la trama, che è un mix di Harry Potter, Le terrificanti avventure di Sabrina e, di nuovo, Stranger Things. Netflix sembra essere in quella fase aziendale in cui si riciclano tutti gli avanzi: si fa riferimento spesso anche alle docuserie true crime con Ted Bundy e Jeffrey Dahmer. La sensazione è che Tim Burton abbia messo solo la firma, si sia preso i soldi, e poi non abbia riguardato la serie neanche lui: totalmente assente la vena malinconica dei film precedenti, il gotico è presente solo come elemento decorativo, come un salotto che per Halloween viene addobbato coi pipistrelli finti. Ma quindi: perché tutto questo successo? Indubbiamente, la serie è in hype su TikTok: chiunque sta pubblicando video in bianco e nero, con filtri che cerchiano gli occhi di nero e danno una sfumatura violacea alle labbra, mentre riproduce le mosse della cringe dance di Mercoledì alla festa della scuola. Non a caso, sempre su TikTok spopola appunto l’aesthetic “dark academia” che ha fatto tornare nella classifica vendite Dio di illusioni di Donna Tartt: scranni di legno, gargoyle, divise scolastiche, biblioteche piene di libri polverosi, candelabri, teschi e calamai, società segrete studentesche che usano simbologia esoterica rigorosamente a caso. E poi pseudo-satanismo, cannibalismo fighetto, macabro patinato che impesta ormai da più di dieci anni moda, film, spettacoli, anche il gossip (Armie Hammer e Marilyn Manson due capisaldi del genere). Il tutto infarcito da manierismo woke che gli si sta ritorcendo contro: la rivale di Mercoledì, nonché la ragazza più popolare della scuola, è una ragazza nera (ironicamente: una sirenetta) e sui social si è scatenata l’ovvia shitstorm sul fatto che i neri nella serie sono – anche loro – “tossici”. Intanto, Netflix ha usato il solito metodo di auto-dichiarare un grande successo usando una metrica opinabile, cioè il numero di ore viste nei primi cinque giorni dall’uscita. Secondo questa metrica, Mercoledì avrebbe superato anche Stranger Things 4. Cosa non del tutto vera o meglio, non sono serie paragonabili per il semplice fatto che le puntate di Stranger Things sono più lunghe di quelle di Mercoledì, e quindi ci si mette di più a finire la serie. C’è almeno una nota positiva? Sì, la personalità di Mano non è stata intaccata: forse per non essere costretti a fare da portavoce a proclami woke bisogna che scompaia il resto del corpo.

Articoli Suggeriti
Per chi non ha ancora superato la morte di David Lynch, rivedere Twin Peaks al cinema è l’unica consolazione

L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.

In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo

Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Leggi anche ↓
Per chi non ha ancora superato la morte di David Lynch, rivedere Twin Peaks al cinema è l’unica consolazione

L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.

In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo

Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.

Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy

Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.

Per Tutti Fenomeni non c’è complimento più grande di essere definito inattuale

In occasione dell'uscita del suo nuovo disco, Lunedì, lo abbiamo incontrato a Milano per parlare di testi volgari, melodie semplici, libri grossi, podcast che fanno venire sonno e Marty Supreme.

Marty Supreme, l’unico modo per realizzare il sogno americano è essere la persona peggiore del mondo

Nel film di Josh Safdie, candidatissimo agli Oscar, ritroviamo tutto quello che avevamo amato di Uncut Gems: montaggio, musiche, personaggi "al limite". E, al centro di tutto, un tema: l'ambizione e il fallimento sono la stessa cosa.

di Studio
I libri del mese

Cosa abbiamo letto a gennaio in redazione.