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18:14 giovedì 15 ottobre 2026
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e va innaffiato Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.

Il memoir di Britney Spears ha venduto più di un milione di copie in una settimana

02 Novembre 2023

Dal 2019 Britney Spears è tornata sotto i riflettori, soprattutto per le sue vicende personali che hanno insospettito e preoccupato migliaia e migliaia di fan al punto da fondare il movimento #FreeBritney. La grandissima attenzione mediatica ha portato anche diversi media a indagare sulla vita di Spears attraverso documentari, dal celebre Framing Britney Spears del New York Times a Controlling Britney Spears di FX, o ancora quello di Netflix Britney vs Spears. Eppure tutti questi documentari avevano un grosso difetto in comune: Britney non parlava mai. Quest’anno finalmente la popstar ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti, i retroscena e i segreti finora taciuti della sua vita da idolo poco più che adolescente, raccogliendoli nel memoir The Woman in Me, edito anche in Italia, da Longanesi. A circa una settimana dalla data di uscita, il 24 ottobre, il libro di Britney Spears ha già venduto più di un milione di copie solo negli Stati Uniti e addirittura, secondo Tmz, nel primo weekend avrebbe totalizzato oltre 400 mila copie vendute. In alcuni Paesi europei i numeri sarebbero più modesti, ma comunque positivi: si parla di 170 mila copie nel Regno Unito e 120 mila in Germania.

In The Woman in Me, la popstar si è aperta su tanti aspetti della sua vita, dai più conosciuti, come il primo accordo discografico a soli 15 anni e l’affidamento pluridecennale della cantante al padre James P. Spears, ad altri finora sconosciuti. In particolare, ha fatto molto discutere nei primi giorni la rivelazione che durante la relazione tra Britney e Justin Timberlake, di fronte a una gravidanza inaspettata, Timberlake avrebbe convinto la cantante ad abortire malgrado lei volesse tenere il bambino. Ricordare e rivivere tutto è stato entusiasmante, struggente e molto emozionante, ha detto la cantante durante un’intervista a People. La difficoltà nel ripercorrere il suo passato ha spinto Spears a rifiutare la proposta di narrare il suo stesso audiolibro, di cui legge solo una piccola parte. Anche la promozione del memoir è stata, tutto sommato, modesta, fa notare il New York Times. Niente interviste promozionali, niente apparizioni televisive, solo pochi passaggi e citazioni condivisi tramite People e i suoi profili social. Nonostante questo, il lancio del libro è stato un successo (tanto che si parla già di un adattamento per il cinema o la tv), forse complice il fatto, fa notare l’analista Kristen McLean, che il 2023 è stato un anno fortunato per i memoir, ricordiamo ad esempio quello del principe Harry o di Elon Musk.

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