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22:48 mercoledì 20 maggio 2026
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.

Come ampiamente previsto, Megalopolis è stato un fiasco clamoroso

30 Settembre 2024

Si sapeva sarebbe andata così ed è così che è andata. Anzi, se possibile è andata persino peggio: nel primo fine settimana di programmazione nelle sale cinematografiche del Nord America (Stati Uniti e Canada), Megalopolis di Francis Ford Coppola ha incassato quattro milioni di dollari in tutto. Quattro milioni di dollari per un film nel quale Coppola ha investito – di tasca sua – 120 milioni di dollari di produzione e altri 20 di promozione. C’è un dettaglio che fa capire davvero le dimensioni del disastro: da giovedì a domenica, Megalopolis è stato proiettato in circa 2000 sale in America e Canada; si è piazzato al sesto posto della classifica dei film più visti, dietro pure a Devara Part 1, un film recensito malissimo, lungo tre ore, in lingua Telugu e distribuito in meno della metà delle sale di Megalopolis.

Adam Fogelson, dirigente di Lionsgate, ha detto che la sua azienda è comunque orgogliosa di aver portato nelle sale il film e di aver contribuito a dare a un maestro come Coppola – «un inestimabile membro della nostra famiglia creativa» – la grande distribuzione che si merita. Grande distribuzione che, visti i numeri del primo fine settimana di programmazione, si può dare per scontato nei prossimi giorni si farà via via più piccola. Gli usi e costumi vogliono che il distributore porti il film nel maggior numero di sale possibili proprio nel primo fine settimana di programmazione, in modo da sfruttare al massimo le campagne di promozione e l’attenzione mediatica (recensioni, interviste, discussioni sui social). Se un film va male – così male – nei primi quattro giorni in sala, di fatto la distribuzione finisce lì. Alcuni esercenti ne diminuiranno il numero di proiezioni, altri lo elimineranno dalla programmazione: non c’è quasi modo di rimediare, una volta giunti a questo punto.

Come detto, le previsioni per Megalopolis erano pessime. Per diverse settimane dopo la prima al Festival di Cannes – di cui abbiamo parlato qui – non c’era stata certezza nemmeno del fatto che il film avrebbe trovato un distributore in Nord America. La pessima campagna promozionale (soprattutto la storia del trailer con le false recensioni), poi, di certo non ha aiutato un film che gli addetti ai lavori avevano già da un pezzo ribattezzato “Megaflopolis”. Vedremo se succederà la stessa cosa anche in Italia: il film, da noi, esce il 16 ottobre.

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