Hype ↓
14:13 venerdì 19 giugno 2026
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.

Max Richter, il Mozart con gli occhiali a specchio

Tra Arrival e il nuovo disco dedicato a Virginia Woolf, ritratto del più contemporaneo interprete di quella che potremmo chiamare "musica classica".

10 Febbraio 2017

Dove si trova oggi la forma della musica classica? Si ritiene comunemente che il suo spirito sia finito nelle alte concettualizzazioni della musica contemporanea, in quei laboratori di ricerca sperimentale. Ma si tratta di lavori destinati soprattutto all’ascolto degli “esperti”, degli “appassionati”, a cui manca quindi la forza di impatto di quella tradizione. Dall’altra parte tutti quelli che hanno tentato di portare l’eredità classica nel campo del pop hanno in qualche caso avuto successo di pubblico, ma sono spesso stati considerati nel migliore dei casi dei semplificatori (strizzatine d’occhio con cose facili facili). Max Richter è l’eccezione. Così come in passato lo sono stati Philip Glass, Michael Nyman o Brian Eno.

Tutti avete sentito una composizione di Richter anche se non lo sapete. Lo avete sentito se avete visto Arrival o Leftover o Black Mirror o Valzer con Bashir o Shutter Island, perché Richter è anche un autore di colonne sonore o comunque un autore il cui repertorio è stato saccheggiato dai film e dalle serie tv. Soprattutto è un compositore di musica classica, anzi di una musica che lui stesso definisce “post-classica”. Usa gli strumenti, scrive le note sui fogli, ma si avvale dei computer. I suoi lavori sono ricchi di riferimenti letterari, che escono fuori grazie a veri e propri reading su musica: Kafka e Milosz in The Blue Notebooks (il disco che lo ha consacrato), Viriginia Woolf nel suo ultimo lavoro uscito da qualche giorno per Deutsche Grammophon – «la più austera delle etichette di musica classica» – The Three Worlds, un disco tripartito e dedicato a Miss Dalloway, Orlando e Le Onde, tratto da uno spettacolo realizzato per il Royal Ballet di Londra.

81zCCu55kSL._SL1200_ 2

Ha fatto prestigiosi studi classici (anche alla scuola di Luciano Berio a Firenze), ma ha iniziato a farsi conoscere nel movimento della musica elettronica di fine ‘90, soprattutto con la collaborazione a un disco fondamentale di quegli anni: Dead Cities di The Future Sound of London (1996) in cui c’è una traccia a lui dedicata e intitolata “Max”. Quando aveva tredici anni, ha raccontato a Bomb, e viveva a nord di Londra – nato in Germania, i suoi genitori si trasferirono in Inghilterra quando era bambino – il ragazzo che consegnava il latte a casa sua gli fece conoscere la musica minimalista: a differenza di tutto quello che aveva ascoltato fino a quel momento, era una musica che gli trasmetteva il sentimento del presente. Che poi è esattamente l’effetto che produce la sua di musica, qualcosa che non potrebbe esistere senza il passato ma che esce da quei confini, e trova corrispondenze con lo spirito del tempo. «La mia vita», ha dichiarato, «può essere divisa tra un prima e dopo, in mezzo c’è il momento in cui ho ascoltato l’apertura della linea di basso di “Autobahn” dei Kraftwerk. L’altra cosa è stato il capolavoro di Eno, Discreet Music».

È nato alla metà degli anni ’60 e la sua discografia è già molto ampia. Il suo primo disco “da solo” – in precedenza le collaborazioni con FSOL, Roni Size, Vashti Bunyan e la partecipazione all’ensemble pianistico Piano Circus – è Memoryhouse del 2002. Il già citato The Blue Notebooks, basato sui taccuni di Kafka, è del 2004. Pubblicato inizialmente da Fat Cat Records, la storica etichetta indie di Brighton, è entrato più tardi nel catalogo di Deutsche Grammophon. Dentro quel disco, c’è la voce di Tilda Swinton che legge Kafka e Milosz, e i rumori campionati di una macchina da scrivere, suoni di pioggia e tristissime melodie di piano e archi mischiate con suoni elettronici. Musica classica? Quando uscì, Richter disse che il disco nasceva come protesta contro la guerra in Iraq. Quale che sia la risposta, il passaggio da un’etichetta di musica alternativa al marchio storico della classica con lo stesso identico album è un caso unico e stranissimo. Già da quel disco qualcuno ha iniziato a considerarlo troppo pop e spurio per essere considerato un compositore serio.

P1010203

Negli anni poi si è imbarcato in progetti singolari e grandiosi con risultati sempre molto interessanti: il rifacimento delle Quattro stagioni di Vivaldi o Sleep, una specie di monumentale sinfonia per addormentarsi, che lo stesso autore ha definito «musica per un rave vuoto».

Ho riconosciuto quella che qualcuno ha definito la musica più triste del mondo nella scena di apertura di Arrival, “On the Nature of Daylight”. Ed effettivamente l’accostamento con il film di Villeneuve, così come quello con serie tv del tenore di Black Mirror e Leftover, ha una precisa corrispondenza con lo stile richteriano: il futuro prossimo e ipertecnologico visto da una prospettiva emotiva e umanizzata: per usare il titolo di un famoso racconto di fantascienza deli anni ’80, è “Mozart con gli occhiali a specchio” (copyright di Bruce Sterling e Lewis Shiner).

Dopo qualche giorno, ho poi incominciato ad ascoltare il nuovo disco e l’ho fatto per ore, perdendomi nel continuum. La voce di Richter, resta inconfondibile, gli strati di archi e la line del piano e i tappeti elettronici guidati da un senso ipnotico di ripetizione: malinconia, perdita, una forma di compiacimento del tragico.  La cosa più vera che ho sentito dire a proposito della musica di Richter è che «suona stranamente familiare». È come ci si trovasse al cospetto di una cosa nuova che però abbiamo già visto. Un déjà vu, appunto. Come il semagramma di un eptaopode, un segno che fa coesistere nella stessa frazione di tempo passato e futuro. Musica classica?

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.