Si chiama "Arrivare a fine mese" e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Martin Scorsese è ancora arrabbiato con chi si è occupato dei colori di Taxi Driver
Nonostante Taxi Driver sia riconosciuto come uno dei film migliori non solo di Martin Scorsese, ma della cinematografia di tutti i tempi, il regista stesso eviterebbe di guardarlo praticamente sin dalla sua uscita. Scorsese è ancora arrabbiato. C’è una cosa che proprio non gli è andata giù e che, secondo lui, avrebbe rovinato per sempre un capolavoro con Jodie Foster e Robert De Niro. Quella “cosa”, sarebbe il colore rosso su cui vira il film in alcune scene, soprattutto in quelle in strada la notte e quelle finali della follia omicida di Travis. Ma a rivelarlo non è stato il regista, bensì la sua cara amica Fran Lebowitz, che in un’intervista col Los Angeles Times ha spiegato che, durante le riprese del documentario Netflix Fran Lebowitz: una vita a New York, Scorsese (lei lo chiama “Marty”) chiacchierando, si sarebbe lamentato ripetutamente con lei della resa coloristica del suo film.
«La parte che richiede molto tempo, con Marty, è il montaggio perché Marty non sente mai di aver finito. Vi garantisco che se non glielo avessero portato via, starebbe ancora montando Taxi Driver. È ancora arrabbiato. Mi ha detto numerose volte: “Sai cosa distrugge Taxi Driver? Il colore rosso. Lo studio adesso non mi darebbe mai abbastanza soldi per correggere quel colore, ed è per questo che resterà un film rovinato”», ha detto Lebowitz durante l’intervista, «Io gli rispondo sempre: “Sai cosa c’è che non va in Taxi Driver, Marty? Niente”». Come ricorda IndieWire, nonostante l’idiosincrasia di Scorsese per il colore rosso, Taxi Driver ha vinto la Palma d’oro al Cannes Film Festival nel 1976 ed è forse una delle opere cinematografiche più famose e viste di sempre. Lo stesso Robert De Niro ha sognato a lungo un sequel perché trovava il personaggio di Travis Bickle davvero interessante, ma Scorsese e lo sceneggiatore Paul Schrader non hanno mai dato seguito al progetto. Considerando la tecnica del ringiovanimento utilizzata sugli attori nell’ultimo film di Scorsese, The Irishman, forse possiamo ancora permetterci di sperare.
Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.