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Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».
La nuova opera di Maurizio Cattelan è un numero telefonico da chiamare per confessargli i vostri peggiori peccati Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
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L’Iran sta usando le criptovalute per aggirare le sanzioni e continuare a finanziare le milizie in tutto il Medio Oriente La preferita dalle Guardie Rivoluzionarie, e dalla banca centrale dell’Iran, sembrerebbe essere Bitcoin perché meno volatile delle altre.

L’epica italiana di Mario Testino

Esce per Taschen Ciao! una raccolta con cui il fotografo di origine italiana ha voluto celebrare il nostro Paese.

19 Maggio 2020

Per dichiarare, ancora una volta, tutto il suo incondizionato amore verso l’Italia ha scelto la parola più semplice di tutte: Ciao!Mario Testino, uno dei più influenti fotografi di moda del mondo, ha voluto rendere omaggio al nostro Paese, nel suo momento più complicato dal dopoguerra a oggi. E lo ha fatto attraverso la cosa che sa fare meglio di tutte: fotografare. Il risultato è un coffe table book versione extralarge, edito dalla casa editrice tedesca Taschen, in cui l’artista di origine peruviana, insieme al contributo di Alain Elkann, firma la sua ode al Belpaese. E Roma, anch’essa costretta a vivere uno dei suoi momenti più bui, in questo contesto fa da collante a tutto ciò. «Un posto bellissimo», dice il fotografo. «Ma anche un oggetto del desiderio, un luogo di cui sento sempre la mancanza, non solo per il lavoro, ma anche per la sensazione di benessere».

Due mesi esatti di lockdown, le strade deserte delle nostre città, le mascherine che nascondono i volti delle persone che incontriamo ci hanno fatto quasi dimenticare come eravamo quando brillavamo di luce propria. Così il Testino ha deciso di rinfrescarci la memoria grazie a centoquaranta scatti in cui la bellezza della nostra terra (ma anche del nostro popolo) è sublimata da colori vivissimi e qualche bianco e nero. Sembra quasi di ascoltare “O sole mio”o le arie di Puccini mentre si sfogliano le duecentocinquantaquattro pagine del libro, la cui uscita è prevista proprio in questi giorni. C’è un che di nostalgico ma anche di epico. C’è l’odore del basilico e quello del mare, che chissà se mai lo vedremo quest’estate. Sembra di stare dentro una bolla, che ci porta lontano da tutto quello che è la nostra attualità: le conferenze del premier Conte e gli scontri in Parlamento, la crisi sociale e quella economica.

Il volume, pubblicato in sole cento copie (con firma autografa dell’autore), è suddiviso in tre capitoli: «In giro», «Alla moda» e «Al mare», e comprende immagini mai viste prima. Ci sono le feste religiose del Meridione (che non mancano mai nell’iconografia dell’Italia vista dallo straniero) e ovviamente le sfilate di moda; ci sono uomini che giocano a carte sotto il sole e i meravigliosi mosaici della piscina romana del Foro italico; c’è Valentino accanto alle sue modelle dopo la passerella (si riconoscono Claudia Schiffer e Elle Macpherson) e Dolce & Gabbana, ritratti al tavolo insieme a una sorridente Franca Sozzani e a una giovanissima Monica Bellucci; ci sono meravigliosi palazzi aristocratici e scarni interni popolari; suggestivi tramonti e spiagge che brulicano di bagnanti. C’è l’Italia in tutti i suoi contrasti.

«Mio nonno era nato a Lavagna, che è una piccola cittadina sul golfo del Tigullio, a pochi minuti di macchina da Portofino», racconta l’artista nella prefazione. «Purtroppo non ho potuto trascorrere molto tempo con lui, perché morì quando ero ancora un bambino. Ma l’immagine di quest’uomo forte ed elegante, dai capelli bianchissimi, è rimasta impressa nella mia memoria. Si trasferì in Sudamerica quando aveva diciott’anni. Ed è per questo che io e mio padre siamo nati in Perù. Da ragazzo poi, sono riuscito a ottenere il passaporto italiano. E credo sia stato questo a permettermi di diventare fotografo e fare la carriera che ho fatto».

Sessantacinque anni, nato a Lima, Testino ha realizzato centinaia e centinaia di immagini nel corso di quattro decenni di attività. In tutto questo tempo ha vissuto decine di vite. Quella in cui è stato un bambino la cui educazione cattolica e conservatrice gli aveva imposto di nascondere il proprio corpo (non a caso voleva farsi prete). E quella più ribelle, da adolescente in Brasile, dove quello stesso corpo veniva ostentato e mostrato senza inutili pudori. Ha studiato a Londra, a 22 anni si è trasferito a Roma. Ha ritratto Kate Moss e la regina d’Inghilterra. Culturisti abbronzati e uomini in carriera, sempre standosene ben alla larga da ogni stereotipo. Ha vissuto il trionfo e lo scandalo.

È stato idolatrato per anni grazie ai suoi superbi scatti di moda per la Condé Nast. Servizi che hanno definito uno stile, sempre positivo e gioioso. Ma ha anche vissuto momenti bui, di crisi profonda, soprattutto dopo le accuse di molestie piovutegli addosso un paio d’anni fa da Ryan Locke, modello famoso nella seconda metà degli anni Novanta. Altare e polvere, dunque. Ma la sua dedica verso l’Italia resta una provvidenziale scossa di energia, che non può che farci bene. «Lentamente, ma con grande determinazione, il vostro Paese ha conquistato gran parte della mia vita e del mio cuore», conclude il grande fotografo. «Ed è diventato il luogo ideale dell’apprendimento. Attraverso tutti i sensi, nessuno escluso».

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