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18:37 martedì 15 settembre 2026
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.

Marco Bellocchio ha parlato di Portobello, la sua serie tv su Enzo Tortora

24 Giugno 2024

Dopo il successo riscosso in Italia e all’estero da Rapito (uno dei due titoli italiani inseriti nella dal Time nella lista dei migliori film del 2024), Marco Bellocchio si è messo al lavoro sul prossimo progetto: si intitola Portobello, sarà una serie tv e racconterà la storia – sarebbe giusto definirla la tragedia – di Enzo Tortora. Stando a quanto riporta ScreenDaily, Bellocchio avrebbe quasi finito di scrivere le sceneggiature degli episodi e l’inizio delle riprese è fissato per il prossimo autunno. Bellocchio ha spiegato di aver inizialmente pensato Portobello come un film, ma di essersi reso conto quasi subito che per raccontare la vita di Enzo Tortora aveva bisogno di più tempo di quello che un film gli avrebbe concesso. E quindi alla fine ha deciso di scrivere una serie, assieme a Stefano Bises e Giordana Mari.

Al momento di Portobello sappiamo pochissimo: il cast non è stato annunciato, Bellocchio non ha detto chi trasmetterà la serie, non è confermato neanche il numero di episodi. Sappiamo, però, che Bellocchio ha deciso di dedicarsi a questo progetto per una ragione precisa: perché, come ha detto, la storia di Tortora gli ricorda quella che ha già raccontato in Sbatti il mostro in prima pagina. Il regista ha spiegato che Tortora all’epoca fu trattato e raccontato davvero come un mostro. Accusato di essere un trafficante di droga, di avere rapporti con la mafia e di essere addirittura un tossicodipendente, fu condannato a dieci anni di prigione. Quelle accuse poi si riveleranno tutte false: «Le autorità distrussero la sua famiglia, la sua carriera, la sua vita. E lui alla fine morì per questo, per il dolore che gli fu inflitto».

Bellocchio ha avuto modo di riflettere sulla vita di Tortora, ha detto, perché nell’ultimo periodo ha avuto modo anche di rivedere Sbatti il mostro in prima pagina. Durante l’ultimo Festival di Cannes il film è stato inserito nella sezione Classics, e a breve, per la precisione il 4 di luglio, tornerà anche nelle sale italiane in versione restaurata. Prima di quella data, la nuova versione del film verrà proiettata il 27 giugno durante il festival Il cinema ritrovato a Bologna.

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Dal giorno della sua morte, è stata tirata in mezzo a tutte le polemiche di questi anni, da chiunque avesse bisogno di una bandiera, una statua, un simbolo dietro il quale nascondersi.

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