Hype ↓
13:16 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Che cos’è la famosa (e biblica) “manna dal cielo”?

20 Marzo 2019

È un’espressione che molto probabilmente avete usato ma vi siete mai chiesti che cosa sia, letteralmente, la “manna dal cielo”? Il detto fa riferimento al libro dell’Esodo e, più specificatamente, all’episodio in cui il popolo ebraico si rifugia nel deserto per sfuggire alla persecuzione del faraone egizio. A sostentarli in questo esilio sarà proprio una sostanza nutritiva che Dio metterà loro disposizione, dopo la promessa fatta a Mosè «Farò piovere del pane dal cielo per te», e che li terrà in vita per ben quarant’anni. Come riporta Atlas Obscura, nei secoli in molti fra teologi, filosofi e storici hanno provato a identificare quella sostanza, fornendone le più svariate interpretazioni.

Antonio Tempesta , “La raccolta della manna”, olio su alabastro, 1600 circa, conservato al Museum of Fine Arts di Boston

Le Sacre Scritture non mancano di fornire specifiche sulle caratteristiche, l’utilizzo e i benefici del nutrirsi di questa mitologica manna: intanto nei giorni più caldi si scioglie al sole, se non viene raccolta abbastanza in fretta viene attaccata dai vermi, è simile ai semi di coriandolo e ha un sapore che viene descritto in vari modi, come di wafer al miele, di olio appena spremuto o di torte appena sfornate. È chiaramente una sostanza miracolosa: oltre a dare – fisicamente – accesso al divino, si auto-rigenera ogni mattina e in quantità abbondanti, rispetta lo shabbat e, stando al Libro della Sapienza (o La Sapienza di Salomone), cambia sapore a seconda della persona che se ne nutre. Riferimenti alla manna si trovano anche nel Nuovo Testamento e in alcuni testi islamici (come in uno degli episodi che raccontano la vita del profeta, dove Maometto paragona i tartufi del deserto alla manna).

Quanto ai tentativi di identificarla con precisione, è meglio specificare che gli studiosi non concordano su una traduzione univoca: l’espressione “man hu”, infatti, viene resa, a seconda della scuola di pensiero, come “questa è la manna”, “questo è un regalo” oppure “che cos’è questa cosa”, dimostrazione per alcuni della sorpresa degli ebrei di fronte alla sostanza divina e della loro conseguente incapacità (connaturata all’essere umano) di coglierne il significato reale. Oltre alle interpretazioni strettamente teologiche, ci sono poi quelle a sfondo naturalistico, come la teoria dell’entomologo israeliano Shimon Fritz Bodenheimer, secondo il quale la manna potrebbe essere un’erba medicinale già usata dagli iraniani per trattare l’ittero nei neonati. Il biologo Roger S. Wotton ha raccolto nel suo studio What Was Manna le teorie più comuni attorno alla sostanza, nel tentativo di esercitare una lettura delle scritture meno incentrata sui temi religiosi.

Guillaume Château, copia del dipinto di Nicolas Poussin “Gli israeliti che raccolgono la manna nel deserto”, 1680 (foto di John R. Glembin), conservata al Milwaukee Art Museum

Nel loro libro Piante della Bibbia, i botanici Harold e Alma Moldenke hanno sostenuto l’esistenza di diversi tipi di cibo noti collettivamente come “manna”. Una di questi sarebbe un’alga che cresce nel Sinai quando una sufficiente quantità di rugiada sul terreno le permette di “sbocciare”, quindi ci sarebbero anche un certo numero di licheni, originari del Medio Oriente, conosciuti per avvizzirsi e viaggiare nel vento come pollini, licheni che i pastori del deserto utilizzerebbero per fare il pane. Questa spiegazione spiegherebbe il cibo che “si auto-rigenera” o che “cade dal cielo”, ma in molti hanno fatto notare come i licheni di cui parlano i Moldenke (e in particolare il tipo denominato L. Esculenta, il più probabile indiziato) non fossero autoctoni del Sinai. Arrivando a tempi più recenti, c’è anche chi ha cercato di fare della manna un nuovo trend dell’haute cousine, dice il Washington Post: si tratta dello chef Todd Gray, che utilizza una speciale resina dolce importata dall’Iran che viene venduta a 35 dollari l’oncia. A causa delle severe sanzioni che subiscono le importazioni dall’Iran lo chef non sempre riesce a reperire la materia prima, trovandosi così a improvvisare dei sostituti. Non sembri una truffa però, visto che questa manna nessuno ha ancora capito cos’è.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.