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17:39 mercoledì 22 aprile 2026
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68 La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.
Il nuovo Presidente ungherese Péter Magyar ha detto che se Netanyahu metterà piede nel suo Paese lo farà arrestare e consegnare alla Corte Penale Internazionale Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.

Che cos’è la famosa (e biblica) “manna dal cielo”?

20 Marzo 2019

È un’espressione che molto probabilmente avete usato ma vi siete mai chiesti che cosa sia, letteralmente, la “manna dal cielo”? Il detto fa riferimento al libro dell’Esodo e, più specificatamente, all’episodio in cui il popolo ebraico si rifugia nel deserto per sfuggire alla persecuzione del faraone egizio. A sostentarli in questo esilio sarà proprio una sostanza nutritiva che Dio metterà loro disposizione, dopo la promessa fatta a Mosè «Farò piovere del pane dal cielo per te», e che li terrà in vita per ben quarant’anni. Come riporta Atlas Obscura, nei secoli in molti fra teologi, filosofi e storici hanno provato a identificare quella sostanza, fornendone le più svariate interpretazioni.

Antonio Tempesta , “La raccolta della manna”, olio su alabastro, 1600 circa, conservato al Museum of Fine Arts di Boston

Le Sacre Scritture non mancano di fornire specifiche sulle caratteristiche, l’utilizzo e i benefici del nutrirsi di questa mitologica manna: intanto nei giorni più caldi si scioglie al sole, se non viene raccolta abbastanza in fretta viene attaccata dai vermi, è simile ai semi di coriandolo e ha un sapore che viene descritto in vari modi, come di wafer al miele, di olio appena spremuto o di torte appena sfornate. È chiaramente una sostanza miracolosa: oltre a dare – fisicamente – accesso al divino, si auto-rigenera ogni mattina e in quantità abbondanti, rispetta lo shabbat e, stando al Libro della Sapienza (o La Sapienza di Salomone), cambia sapore a seconda della persona che se ne nutre. Riferimenti alla manna si trovano anche nel Nuovo Testamento e in alcuni testi islamici (come in uno degli episodi che raccontano la vita del profeta, dove Maometto paragona i tartufi del deserto alla manna).

Quanto ai tentativi di identificarla con precisione, è meglio specificare che gli studiosi non concordano su una traduzione univoca: l’espressione “man hu”, infatti, viene resa, a seconda della scuola di pensiero, come “questa è la manna”, “questo è un regalo” oppure “che cos’è questa cosa”, dimostrazione per alcuni della sorpresa degli ebrei di fronte alla sostanza divina e della loro conseguente incapacità (connaturata all’essere umano) di coglierne il significato reale. Oltre alle interpretazioni strettamente teologiche, ci sono poi quelle a sfondo naturalistico, come la teoria dell’entomologo israeliano Shimon Fritz Bodenheimer, secondo il quale la manna potrebbe essere un’erba medicinale già usata dagli iraniani per trattare l’ittero nei neonati. Il biologo Roger S. Wotton ha raccolto nel suo studio What Was Manna le teorie più comuni attorno alla sostanza, nel tentativo di esercitare una lettura delle scritture meno incentrata sui temi religiosi.

Guillaume Château, copia del dipinto di Nicolas Poussin “Gli israeliti che raccolgono la manna nel deserto”, 1680 (foto di John R. Glembin), conservata al Milwaukee Art Museum

Nel loro libro Piante della Bibbia, i botanici Harold e Alma Moldenke hanno sostenuto l’esistenza di diversi tipi di cibo noti collettivamente come “manna”. Una di questi sarebbe un’alga che cresce nel Sinai quando una sufficiente quantità di rugiada sul terreno le permette di “sbocciare”, quindi ci sarebbero anche un certo numero di licheni, originari del Medio Oriente, conosciuti per avvizzirsi e viaggiare nel vento come pollini, licheni che i pastori del deserto utilizzerebbero per fare il pane. Questa spiegazione spiegherebbe il cibo che “si auto-rigenera” o che “cade dal cielo”, ma in molti hanno fatto notare come i licheni di cui parlano i Moldenke (e in particolare il tipo denominato L. Esculenta, il più probabile indiziato) non fossero autoctoni del Sinai. Arrivando a tempi più recenti, c’è anche chi ha cercato di fare della manna un nuovo trend dell’haute cousine, dice il Washington Post: si tratta dello chef Todd Gray, che utilizza una speciale resina dolce importata dall’Iran che viene venduta a 35 dollari l’oncia. A causa delle severe sanzioni che subiscono le importazioni dall’Iran lo chef non sempre riesce a reperire la materia prima, trovandosi così a improvvisare dei sostituti. Non sembri una truffa però, visto che questa manna nessuno ha ancora capito cos’è.

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