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17:26 lunedì 12 ottobre 2026
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.

Adesso Milo Manara vuol fare causa a Elon Musk

22 Novembre 2022

Forse per la saga di Twitter esiste ancora la possibilità del lieto fine, forse esiste una versione di questa storia in cui tutto è bene quel che finisce bene. Tutta sta nella bravura dei legali di Milo Manara, che oggi sui suoi profili social ha annunciato l’intenzione di fare causa a Elon Musk per aver usato un suo disegno come commento alla decisione di riammettere l’ex Presidente Donald Trump sulla piattaforma (ne avevamo parlato qui). «Che ne dite se gli faccio causa, chiedendogli 44 miliardi di dollari di risarcimento? Così potrei ricomprare Twitter e ridarlo in gestione a qualcun altro!», ha scritto Manara su Facebook, allegando a questa dichiarazione una versione rivista e corretta del meme postato ieri da Musk: questa volta il frate che prega a mani giunte, occhi chiusi, volto al cielo chiedendo la forza di resistere alla tentazione davanti a lui è l’immagine dell’avvocato di Manara, e la ragazza discinta che lo invita a lasciarsi andare agli istinti della carne sta per «i doppi biliardi di Dogecoin di Elon Musk», ironia sull’esagerata ricchezza e sul fanciullesco entusiasmo per le criptovalute dell’uomo più ricco del mondo.

Anche nella remota eventualità che si vada a processo, è difficile immaginare che una corte americana decida a favore di Manara e che valuti la gravità del torto subìto dall’artista tale da stabilire per lui un risarcimento di 44 miliardi di dollari. Ma la speranza è pur sempre l’ultima a morire: se a Musk è stato permesso di acquistare Twitter nonostante una valutazione dell’azienda senza senso e capitali di inspiegabile provenienza, si può sognare che trovando il giudice e la giuria giusti Manara riesca davvero a strappare il social dalle grinfie del nuovo padrone. A quel punto, stando alle intenzioni dell’artista, Twitter dovrebbe passare nelle mani di un adulto responsabile e affidabile, uno che magari riesca a spiegare il futuro dell’azienda senza usare meme e che sia capace di prendere decisioni strategiche con metodi che non contemplino sondaggi fatti su Twitter. Ma di tutto questo Manara non sembra preoccuparsi troppo: quanto Twitter sarà suo, affiderà tutto a chi di dovere. La sua vera priorità è assicurarsi di non trovarsi mai più nello stesso imbarazzo, ed è per questo che ha detto che, oltre al risarcimento monetario, pretende anche che Elon Musk sia costretto a scrivere mille volte «Non userò mai più i disegni di Milo Manara senza permesso. Non userò mai più i disegni di Milo Manara senza permesso. Non userò mai più i disegni di Milo Manara senza permesso… ».

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