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In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.
Sulle nuove sterline Winston Churchill, Jane Austen, William Turner e Alan Turing lasceranno il posto a un riccio, un barbagianni, un bombo e una pulcinella di mare Quasi mezzo milione di britannici ha votato gli animali che sostituiranno i personaggi storici sulle prossime sterline. Hanno vinto il riccio, il barbagianni e il bombo, a cui la Banca d’Inghilterra ha aggiunto la pulcinella di mare.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Richard Linklater sta girando il suo film più ambizioso, così ambizioso che non sarà pronto prima del 2040 È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
Il 50 per cento dei Gen Z dice che evita di ballare in pubblico per paura di essere ripreso e diventare virale Quasi un ragazzo della Gen Z su due evita di ballare in pubblico per paura di essere filmato e finire sui social. Lo dice un sondaggio di LifeStance Health, secondo cui la FOMO ha lasciato il posto alla paura di diventare content senza volerlo.
Dopo 188 anni si è finalmente scoperto il luogo in cui è stata scattata la prima fotografia della storia a ritrarre degli esseri umani Nel 1838 Louis Daguerre voleva fotografare un boulevard, ma sulla lastra rimasero impressi anche due sconosciuti: un lustrascarpe e il suo cliente. Quasi due secoli dopo, tre registi hanno ritrovato il punto esatto in cui si trovavano, e ora una targa li ricorda.

L’impero delle luci di Magritte andrà all’asta e sarà sicuramente un record

13 Gennaio 2022

L’impero delle luci è stato spesso descritto come uno dei quadri più desiderati dai collezionisti privati, una descrizione confermata, secondo quanto riporta il Guardian, dai 45 milioni di sterline che ci si aspetta di veder offrire per il capolavoro di Magritte durante un’asta che si terrà a Londra il prossimo 2 marzo. A confermare che il quadro dell’artista belga andrà all’asta è stata Helena Newman, responsabile per l’Europa di Sotheby’s. Se le previsioni dovessero rivelarsi azzeccate e l’opera venisse davvero battuta per la cifra di 45 milioni di sterline, L’impero delle luci diventerebbe il più costoso tra i quadri di Magritte. Prima di essere venduto all’asta, il quadro sarà messo in esposizione nelle gallerie di Sotheby’s a Los Angeles, Hong Kong, New York e Londra. «È un capolavoro del XX secolo. L’impero delle luci mette assieme i due elementi fondamentali della vita quotidiana − il giorno e la notte − in una tela paradossale. Grazie alle sue imponenti dimensioni, questo quadro attira l’osservatore dentro il mondo senza tempo di Magritte», questa la descrizione dell’opera fatta dalla stessa Newman.

Il quadro fu realizzato nel 1961 per Anne-Marie Gillion Crowet, una cara amica e musa artistica di Magritte, che l’aveva conosciuto attraverso il padre di lei, il collezionista belga Pierre Crowet. Sono stati gli eredi della famiglia a prestare l’opera al Museo Magritte di Bruxelles, che lo ha custodito dal 2009 al 2020. Molto curioso è che donne con le fattezze di Crowet si possono trovare qua e là anche in quadri realizzati prima che i due si incontrassero. È per questo che, dopo il loro primo incontro, pare Magritte abbia detto a Crowet: «Tu vois, je te peignais déjà avant de te connaître» («Vedi, ti dipingevo già, ancora prima di conoscerti»).

Magritte cominciò a lavorare a L’impero delle luci nel 1948, tornandoci spesso negli anni successivi per arricchirlo e ampliarlo. La prima versione dell’opera fu comprata da Nelson Rockfeller, assieme ad altri quadri ora conservati tra la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, il Museum of Modern Art di New York, la Menil Collection di Houston e il Museo reale delle belle arti del Belgio. La versione che sarà messa in vendita da Sotheby’s è quella orizzontale e più grande del dipinto, che ritrae uno scorcio ritenuto essere quello di una strada nei pressi di Parc Josaphat, a Bruxelles, dove l’artista si trasferì nel 1954. La leggenda vuole che una famosa inquadratura del film L’esorcista sia stata ispirata proprio da questo quadro di Magritte.

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