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23:47 mercoledì 22 luglio 2026
Il presidente dei Marvel Studios ha detto che Adam Driver lo chiama spesso per dirgli che non ha nessuna intenzione di fare un film Marvel Lo ha detto Kevin Feige in persona: lui e Driver si sentono regolarmente su Zoom e Driver gli dà sempre la stessa risposta, cioè no.
Ad aumentare il rischio di incendi adesso c’è anche il fatto che sui “mercati predittivi” si può scommettere sugli incendi Quanti acri consumeranno le fiamme, quali quartieri verranno raggiunti, quando gli incendi saranno domati: ci sono piattaforme sulle quali si può scommettere su tutto questo.
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.

Tecnicamente, di chi è la Luna?

15 Febbraio 2017

Stando a documenti ottenuti da Politico, la neo-insediata amministrazione Trump ha, tra i piani, quello di proporre uno «sviluppo economico di larga scala dello spazio», in cui immagina anche «sonde lunari private che rivendicano di fatto “diritti di proprietà” del suolo lunare per gli americani». Le rivendicazioni territoriali con oggetto la Luna sono un tema dibattuto da decenni, diventato di attualità con la corsa allo spazio iniziata a metà del Novecento. Il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967, firmato e ratificato dalla maggior parte delle nazioni del pianeta, stabilisce che il nostro satellite «non è soggetto di appropriazione nazionale tramite rivendicazione di sovranità, tramite l’utilizzo o l’occupazione, o altro».

Il trattato, da solo, non è bastato a regolare la giurisdizione lunare: nel ’79 è stato seguito dal Trattato sulla Luna, più preciso nel proibire ogni sfruttamento militare e commerciale di ogni corpo celeste. Il “Moon Treaty” ad oggi risulta firmato da sole 17 nazioni, nessuna delle quale una potenza aerospaziale (tra i nomi: Filippine, Kazakistan, Pakistan, Perù). C’è, quindi, una zona grigia che – scrive New Atlas – fa somigliare l’esplorazione spaziale a uno scenario da Far West: il primo che arriva, vince.

30th Anniversary of Apollo 11 Moon Mission

Nel 2015 il governo americano ha passato lo Spurring Private Aerospace Competitiveness and Entrepreneurship (or SPACE) Act, una legge che invita attivamente i cittadini statunitensi a esplorare il cosmo a fini commerciali. L’Act si rivolgeva tanto agli asteroidi, e all’interesse che generano nell’industria mineraria, che alla Luna: ma come si fa a incoraggiare interessi privati in un luogo che non è – o non può essere, almeno secondo un trattato di fine anni Sessanta – di nessuno?

C’è poi un filone di individui che credono di avere legittimi diritti sulla Luna: dal caso di un pensionato tedesco che è convinto di aver ricevuto la sua sovranità lunare da un re prussiano del Seicento, a James Mangan, un uomo di Chicago che nel 1949 ha fondato Celestia, un organismo che reclamava “per l’essere umano” l’intera estensione dello spazio al di fuori della Terra (e che, quando la corsa allo spazio è iniziata sul serio, ha inviato veementi lettere di protesta a Stati Uniti e Unione Sovietica). Forse il caso più interessante è quello di Dennis Hope, un imprenditore che nel 1980 ha avuto un’idea geniale: rivendere la Luna. Dopo aver analizzato il Trattato sullo spazio extra-atmosferico, Hope era giunto alla conclusione che non c’era nessuna valida ragione per non rivendicare il possesso del satellite, così aveva fatto una richiesta formale di acquisizione territoriale all’Onu. Le Nazioni Unite non avevano risposto, e lui l’aveva preso per un silenzio-assenso. Da allora ha guadagnato una stima di 10 milioni di dollari dalla vendita di appezzamenti lunari: tra i suoi clienti, anche Ronald Reagan e George W. Bush.

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