Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Luca Guadagnino ha abbandonato la serie tv tratta da Le schegge di Bret Easton Ellis
Lo avevamo detto che l’agenda di Luca Guadagnino ci sembrava troppo piena. E infatti ci chiedevamo come avrebbe fatto a conciliare tutti gli impegni, a finire di scrivere tutte le sceneggiature, a supervisionare tutti i casting, a presentarsi puntuali su tutti i set. Alla fine anche Guadagnino si sta dimostrando un essere umano quasi come tutti gli altri, pure lui costretto a stare entro i limiti imposti dalle 24 ore. Come si legge su WorldofReel, infatti, il regista è stato costretto dai troppi impegni ad abbandonare uno dei progetti che più aveva acceso l’entusiasmo dei fan: l’adattamento televisivo del romanzo Le schegge di Bret Easton Ellis.
E dire che tutti gli addetti ai lavori davano la regia di Guadagnino – e non solo: le indiscrezioni dicevano che stava collaborando con Ellis alla scrittura degli episodi, anche – come una cosa certa. Soprattutto da quando erano circolate le foto di lui che, durante la scorsa Mostra del cinema di Venezia, faceva colazione con Jacob Elordi: tutti avevano pensato che Guadagnino gli stesse parlando del ruolo che l’attore avrebbe dovuto interpretare in Le schegge la serie. E invece alla fina a dirigere la serie sarà Kristoffer Borgli, regista di due film recenti e apprezzatissimi: Sick of Myself e Dream Scenario. Sarà un impegno a lungo termine per lui, questo: le indiscrezioni dicono che The Shards avrà almeno tre stagioni da dieci episodi l’una (tutti scritti da Ellis).
Al momento lui e Ellis sono le uniche due certezze della serie: la presenza del cast di Jacob Elordi è ancora da confermare, anche se gli addetti ai lavori la danno per certa. Ma davano per certa pure la regia di Guadagnino. Che adesso può concentrarsi sull’altra mezza dozzina di impegni ravvicinati che affollano la sua agenda: c’è un thriller con Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri da girare, e poi l’adattamento di Queer di William S. Burroughs.
Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
Per la Milano Design Week, Secolo e TABLEAU presentano la loro prima collaborazione, Soft Matters. Un progetto che nasce dal prodotto ma si espande fino a diventare spazio, gesto e immaginario condiviso. Tra divani oversize, schiume di scarto e fiori disegnati a occhi chiusi.
Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.
A lungo si è pensato non esistessero affatto o fossero andati perduti. Ora un ex collega universitario di Stevens ha rivelato di averli conservati per anni.