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13:04 mercoledì 15 luglio 2026
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.

Salman Rushdie ha scritto un memoir sull’attentato di cui è stato vittima nel 2022

12 Ottobre 2023

La notizia ufficiale è arrivata mercoledì 11 ottobre direttamente dalla casa editrice Penguin Random House: il nuovo libro di Salman Rushdie si intitola Knife: Meditations After an Attempted Murder e uscirà il 16 aprile 2024, riporta il New York TimesSul sito di Penguin Random House si legge che si tratterà di un memoir dettagliato dell’attentato in cui lo scrittore ha quasi perso la vita, avvenuto il 12 agosto 2022. Rushdie ha dichiarato che scrivere questo memoir è stato fondamentale per rendersi conto di quello che era successo e rispondere alla violenza attraverso l’arte. Rushdie era stato attaccato a Chautauqua, nella Stato di New York, dove si trovava per una conferenza aperta al pubblico sul tema dell’accoglienza che tanti scrittori in esilio ricevono negli Stati Uniti. Poco prima dell’evento un 24enne, poi identificato come Hadi Matar, è salito sul palco e ha pugnalato ripetutamente l’autore al viso e all’addome. Dopo aver trascorso diverso tempo in ospedale, Rushdie è sopravvissuto ma ha perso la vista dall’occhio destro.

Nel corso della sua vita, Rushdie ha ricevuto tantissime minacce sia a causa dei suoi libri che per le sue opinioni a favore della libertà di espressione. La più grave di queste minacce arrivò nel 1989: a causa delle accuse di blasfemia seguite alla pubblicazione di I versi satanici, l’ayatollah iraniano Khomeini emise una fatwa nei suoi confronti con cui ne chiedeva la morte, promettendo una ricompensa di tre milioni di dollari a chiunque fosse riuscito a uccidere lo scrittore. La fatwa costrinse a dieci anni di isolamento, durante i quali pubblicò un altro memoir: Joseph Anton. Quest’anno in un’intervista con il New Yorker ha spiegato che Knife l’ha portato a esplorare delle prospettive lontane da questo primo racconto, altrettanto importante, ma meno personale rispetto a quello che viene fuori quando si tenta di raccontare un uomo che ti accoltella: quella è necessariamente una storia in prima persona, ha commentato. «Knife è appassionante, intimo, essenzialmente un inno alla vita e una riflessione sulla vita, la perdita, l’amore, l’arte – e trovare la forza di rialzarsi», conclude la casa editrice.

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