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15:35 giovedì 29 gennaio 2026
Werner Herzog ha spiegato il vero significato del “pinguino nichilista”, la scena del suo documentario Encounters at the End of the World diventata un popolarissimo meme Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.
In Iran stanno arrestando i medici che hanno curato i manifestanti feriti durante le proteste Almeno nove medici sarebbero stati arrestati come ritorsione per aver curato persone ferite. Uno rischierebbe addirittura la pena di morte.
Blossoms Shanghai, la prima serie tv di Wong Kar-wai, arriva su Mubi il 26 febbraio Dopo il grandissimo successo in Cina, l'opera prima televisiva di Wong Kar-wai arriva finalmente anche in Italia.
C’è un video in cui si vede un altro violento scontro tra gli agenti Ice e Alex Pretti avvenuto 11 giorni prima della sua morte Tre nuovi video rivelano che Pretti era già stato aggredito e ferito da agenti ICE, in uno scontro molto simile a quello in cui poi ha perso la vita.
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.

L’epic fail della sezione coreana di Anonymous

28 Giugno 2013

Quando la schiera di militanti di Anonymous della Corea del sud ha lanciato un attacco di tipo DDoS ai siti nordcoreani, martedì, pensava che tutto sarebbe andato secondo i piani: i primi defacciamenti, la pubblicazione dei bulletin e la messa offline dei siti del paese comunista. Avevano un motivo preciso per farlo: in quel giorno si celebrava l’anniversario della guerra di Corea, iniziata il 25 giugno 1950.

Inizialmente, a ben vedere, l’attacco è riuscito: l’operazione “Tango down” – così come viene chiamata in codice dagli hacker – ha portato diversi siti nordcoreani a mostrare i tipici messaggi d’errore che seguono a un attacco DDoS.

Presto, però. le agenzie di news riportavano di un oscuramento del sito del presidente sudcoreano.

Qualcuno, perciò, chiede conto ad Anonymous dell’accaduto.

Pochi minuti dopo anche il sito stesso di Anonymous Corea viene messo offline. Come ha scoperto in seguito Martyn Williams di North Korea Tech, l’attacco era partito da un hacker affiliato al gruppo, che aveva pensato che il sito non fosse espressione ufficiale di Anonymous, ma bensì uno spin-off illegittimo.

L’accaduto, oltre a costituire una figura non certo eccelsa per gli hacker sudcoreani, fa anche riflettere sulle condizioni di Anonymous che, rifiutando ogni forma organizzativa interna, è costretta a incidenti e malintesi di questo tipo.

(via)

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