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Maria Corina Machado ha offerto il suo Premio Nobel a Trump, lui se l’è preso e ha detto che se lo tiene Ma la Fondazione Nobel ha fatto sapere che non vale, non basta avere il Premio Nobel per essere il Premio Nobel.
Kim Gordon ha annunciato che il suo nuovo album si chiamerà Play Me e uscirà a marzo Sarà il terzo album da solista dell'ex-bassista dei Sonic Youth dopo The Collective e No Home Record.
È uscito il trailer di Euphoria 3 e tutti stanno parlando di Sydney Sweeney che fa la onlyfanser Ma ci sono diverse altre novità rispetto alle precedenti due stagioni, tra cui la presenza di Rosalía e Sharon Stone.
L’Ukip vuole usare un nuovo logo elettorale praticamente identico alla croce di ferro della Germania nazista È la seconda volta che il partito di estrema destra guidato dal personal trainer Nick Tenconi cerca di far approvare un simbolo che richiama apertamente l'iconografia del Terzo Reich.
Su GTA Online è apparsa una missione in cui i giocatori giocano l’omicidio di Charlie Kirk Apparsa e già scomparsa: i moderatori hanno cancellato tutto e inserito anche le parole “Charlie Kirk” all’elenco dei termini proibiti.
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.

L’epic fail della sezione coreana di Anonymous

28 Giugno 2013

Quando la schiera di militanti di Anonymous della Corea del sud ha lanciato un attacco di tipo DDoS ai siti nordcoreani, martedì, pensava che tutto sarebbe andato secondo i piani: i primi defacciamenti, la pubblicazione dei bulletin e la messa offline dei siti del paese comunista. Avevano un motivo preciso per farlo: in quel giorno si celebrava l’anniversario della guerra di Corea, iniziata il 25 giugno 1950.

Inizialmente, a ben vedere, l’attacco è riuscito: l’operazione “Tango down” – così come viene chiamata in codice dagli hacker – ha portato diversi siti nordcoreani a mostrare i tipici messaggi d’errore che seguono a un attacco DDoS.

Presto, però. le agenzie di news riportavano di un oscuramento del sito del presidente sudcoreano.

Qualcuno, perciò, chiede conto ad Anonymous dell’accaduto.

Pochi minuti dopo anche il sito stesso di Anonymous Corea viene messo offline. Come ha scoperto in seguito Martyn Williams di North Korea Tech, l’attacco era partito da un hacker affiliato al gruppo, che aveva pensato che il sito non fosse espressione ufficiale di Anonymous, ma bensì uno spin-off illegittimo.

L’accaduto, oltre a costituire una figura non certo eccelsa per gli hacker sudcoreani, fa anche riflettere sulle condizioni di Anonymous che, rifiutando ogni forma organizzativa interna, è costretta a incidenti e malintesi di questo tipo.

(via)

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