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02:19 domenica 31 maggio 2026
Netanyahu ha detto apertamente di aver ordinato all’IDF di occupare almeno il 70 per cento della Striscia di Gaza Questo nonostante sia formalmente in vigore un cessate il fuoco che già garantiva a Israele il controllo sul 53 per cento della Striscia.
In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».
C’è un tracker di voli aerei che segue solo i voli sui quali c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto Variazioni di altitudine, turbolenze, manovre inaspettate, rotte sbagliate: tutto quello che non vorremmo succedesse mai in volto, a portata di clic.
Il Tribeca è il primo grande festival al mondo a inserire in concorso un film fatto interamente con l’AI Dreams of Violets racconta le proteste in Iran del gennaio 2026, è costato 2 mila dollari ed è stato realizzato in tre mesi usando solo AI.
La nuova campagna di Jacquemus è un documentario su una giornata in compagnia di Pamela Anderson e dei suoi due figli Si intitola A Day With Pamela and Her Sons e ci sono i figli di Pamela Anderson che la prendono molto in giro.
C’è una proposta di legge di iniziativa popolare per tassare i grandi patrimoni anche in Italia Si tratta di un'imposta progressiva sui patrimoni superiori a 2 milioni di euro, che interesserebbe solo l'1 per cento della popolazione.
Firenze ha aumentato moltissimo le zone della città in cui è vietato aprire nuovi B&B e fare affitti brevi Nelle zone ora incluse nel blocco ci sono 67 mila abitazioni che ora non potranno essere destinate né all'uno né all'altro scopo.
Uno studio ha dimostrato che in un film è più probabile venga scelto come protagonista un uomo che si chiama Chris o un animale parlante piuttosto che una donna over 60 «Le donne sono metà della popolazione. E invecchiamo. Allora dove sono le storie su di noi?», ha commentato l'attrice Emma Thompson.

Su Twitter c’è un generatore automatico di scuse di Lena Dunham

21 Novembre 2017

Qualcuno ha creato un bot che twitta le scuse di Lena Dunham. Per chi si fosse perso la vicenda, ecco un breve recap: uno degli autori di Girls è stato accusato di avere stuprato, sei anni fa, una ragazza che a quei tempi aveva 17 anni. La denuncia è stata fatta alla polizia di Los Angeles e la notizia è stata riportata dal sito The Wrap. Inizialmente Lena Dunham ha difeso l’autore della sua serie, Murray Miller, rilasciando una dichiarazione in cui diceva che la sua «conoscenza personale della situazione di Murray» la spingeva a credere che «purtroppo le accuse rientrino in quel 3 per cento dei casi di accuse di violenza che sono falsi». La dichiarazione aveva sollevato un polverone perché, da personalità femminista, Dunham si era sempre detta una sostenitrice del credere alle donne. Così, appena un giorno dopo, l’attrice e scrittrice si è scusata: «Era assolutamente il momento sbagliato per farmi avanti con una dichiarazione di quel tipo e mi dispiace molto».

Ora, bisogna sapere che Lena Dunham si scusa sempre. Ha persino scritto un pezzo sulla sua “apology addiction”, la sua dipendenza dallo scusarsi. Inoltre Newsweek aveva pubblicato una lista di tutte le sue scuse pubbliche, che andavano da cose come non riuscire a partecipare a un evento ad Anversa all’avere insultato la gente che posta su Instagram foto di insalate di tonno. E ora, finalmente, è arrivato anche il generatore automatico di scuse.

L’idea è arrivata a due tizi, un uomo e una donna, che stando alla geolocalizzazione del loro Twitter account stanno a Brooklyn. Tra le cose per cui il Lena-bot s’è già scusato per avere mangiato un panino su un cimitero nativo-americano, per avere creduto che l’Inquisizione spagnola fosse un bar di tapas e per avere paragonato l’aumento dei prezzi di Netflix alla violenza sessuale.

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Un sondaggio del 2025 ha rilevato che il 35 per cento dei fruitori di audiolibri ha ascoltato almeno un titolo piratato su YouTube, e la maggioranza lo ha fatto perché era gratis.