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09:14 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

È morto Lee “Scratch” Perry, il produttore che inventò la musica dub

30 Agosto 2021

A dare l’annuncio della sua morte è stato Andrew Holness, il Primo Ministro giamaicano, che su Twitter lo ha salutato ringraziandolo «per il suo contributo alla confraternita musicale». Su Pitchfork scrivono di quanto sia stato importante Lee “Scratch” Perry per la musica giamaicana, perché «è stato lui a farla conoscere al resto del mondo»: ha prodotto infatti la musica di Bob Marley & The Wailers, ha collaborato con gruppi statunitensi come i Beastie Boys ed è sempre stato richiestissimo ai festival reggae di tutto il mondo. «Non esagero quando dico che senza Perry non ci sarebbero stati Bob Marley, l’hip hop e la musica elettronica per come la conosciamo oggi», scrivevano su Kaleidoscope qualche tempo fa.

Pitchfork ha ripercorso la vita e la carriera di Lee “Scratch” Perry partendo dal documentario The Upsetter voluto da Benicio del Toro. Nato nel 1936, da una famiglia poverissima nel villaggio di Kendal, iniziò a interessarsi alla musica negli anni Cinquanta, quando guidava un trattore per costruire la prima strada della città di Negril, in Giamaica, «lavoravo con la roccia e sentivo sempre delle vibrazioni sonore», spiegò, «ho imparato tutto dalla pietra». All’inizio degli anni Sessanta si trasferì nella capitale, a Kingston,  in un momento speciale: la Giamaica stava dichiarando l’indipendenza dal Regno Unito e gli abitanti erano alla ricerca di un genere musicale nuovo.

Perry iniziò a lavorare per uno studio ma finì poi per litigare con il suo capo Clement “Coxsone” Dodd, e nel 1968 fondò la sua etichetta, Upsetter Records, e poi The Upsetters, un gruppo che resterà nella storia della musica giamaicana. Questo fu anche l’anno nel quale incise la prima canzone, “People Funny Boy”, la prima traccia registrata nella quale appare una campionatura: è il suono di un bambino che piange; il pezzo entra subito nella Top Five nel Regno Unito. Nel suo giardino creò il suo nuovo studio di registrazione, lo chiamò The Black Ark, e secondo Rolling Stone superava «i limiti dei vecchi studi, antiquati, per creare le sue nuove “versioni” delle canzoni: era un architetto dei suoni remixati». Qui, infatti, insieme al tecnico del suono King Tubby, inizierà a sperimentare nuove sonorità elettroniche, che daranno vita alla musica dub, già a cominciare dal disco Blackboard Jungle Dub (1974).

Oltre alle collaborazioni con Bob Marley negli anni Settanta, produsse brani per gruppi famosissimi come Clash e Beastie Boys. Keith Richards lo ha definito «praticamente il Salvador Dalì della musica», riporta il Guardian. Nel 2003 il suo Jamaican E.T. vinse l’Emmy per il migliore album reggae dell’anno. Tra i suoi dischi più famosi c’è From the Secret Laboratory (1990), coprodotto con Adrian Sherwood, fondatore dell’etichetta On-U-Sound e figura di spicco della musica elettronica inglese negli anni ’90.

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