Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Léa Seydoux si è aggiunta al cast di Camere separate di Luca Guadagnino
Secondo quanto riportato in esclusiva da Deadline, Léa Seydoux entra a far parte del cast di Separate Rooms di Luca Guadagnino. L’attrice francese, diventata celebre per il suo ruolo in La vita di Adele di Abdellatif Kechiche, Palma d’oro al Festival di Cannes del 2013, parteciperà al film, adattamento del romanzo Camere Separate di Pier Vittorio Tondelli, al fianco di Josh O’Connor che, come scrivevamo qui, torna a collaborare con Guadagnino dopo Challengers, in uscita nelle sale italiane il prossimo 25 aprile.
Non è ancora chiaro quale ruolo verrà affidato a Seydoux all’interno del film che, come si legge su Deadline, sarà «un’analisi non cronologica della storia d’amore tra lo scrittore iconoclasta italiano, Leo (O’Connor), e il suo traduttore, Thomas». Sembra però plausibile che l’attrice di The Beast possa essere stata coinvolta nel progetto per interpretare la ragazza di cui Thomas si innamora, scatenando la gelosia di Leo e segnando l’inizio di un doloroso triangolo amoroso.
Prodotto da Lorenzo Mieli per Fremantle e scritto da Francesca Manieri, entrambi alla seconda collaborazione con Guadagnino (rispettivamente per Bones & All e We Are Who We Are), Separate Rooms è solo uno dei numerosi progetti in cantiere per il regista: al prossimo Festival di Cannes verrà infatti presentato in anteprima Queer, adattamento dell’omonimo romanzo di William S. Burroughs con Daniel Craig e Drew Starkey, ma a Guadagnino è stata affidata anche la regia della serie Hbo tratta da Le Schegge, l’ultimo acclamato romanzo di Bret Easton Ellis.
Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.