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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Come, tecnicamente, Marine Le Pen potrebbe vincere

04 Maggio 2017

Domenica 7 maggio la Francia eleggerà un nuovo presidente: gli elettori sono chiamati a scegliere tra Emmanuel Macron, liberale europeista di centro-sinistra, e la leader del partito di destra nazionalista, il Front National, Marine Le Pen. Al primo turno Macron aveva superato l’avversaria di qualche punto percentuale, ottenendo il 24 per cento delle preferenze contro il 21,3 di Le Pen. Dunque molti analisti lo danni per favorito al voto di domenica, anche perché si prevede un fenomeno già sperimentato nella politica francese, per via della cosiddetta “alleanza repubblicana”, di convergenza di tutte le forze democratiche contro il Front National: il partito socialista e i conservatori di les Républicains hanno già dato indicazione di votare Macron, mentre il candidato della sinistra più radicale, Jean-Luc Mélenchon, si è astenuto dal dare indicazioni (però, secondo alcune rilevazioni, potrebbe optare per Le Pen al secondo turno ben il 28 per cento di chi ha votato la destra repubblicana al primo e il 17 per cento di chi ha votato Mélenchon).

France Honours Attack Victims As The Nation Mourns

Attualmente i sondaggi danno il candidato progressista in netto vantaggio: Le Figaro, per esempio, attribuisce a Macron il 60 per cento delle preferenze e il 40 per cento a Le Pen. Tuttavia, tecnicamente, il Front National può ancora vincere. Lo scienziato francese Serge Galam, docente di fisica a Sciences Po che però si è già occupato di sondaggi (si fece un discreto nome, lo scorso anno, per avere predetto l’elezione di Trump) si è fatto un po’ di conti e ha pubblicato le sue conclusioni su Quartz. Secondo i suoi calcoli, il rischio principale, per Macron, sta nell’astensione. In uno scenario di astensione alta e più diffusa tra gli elettori di centro-sinistra, infatti, Le Pen avrebbe i numeri per andare all’Eliseo.

Galam fa un esempio, partendo da un sondaggio che dà Macron al 58 per cento e Le Pen al 42: «Se il 90 per cento di quelli che dichiarano che voteranno per lei la votassero veramente, lei otterrebbe più del 50 per cento dei voti, nel caso in cui la partecipazione a favore di Macron scendesse sotto il 65,17 per cento». In uno scenario in cui i sondaggi dovessero dare Macron al 55 e Le Pen al 45, basterebbe che la partecipazione degli elettori del Front National sia all’85 per cento e quella dei moderati al 69,55, per permettere all’estrema destra di vincere le elezioni. Le stime dello studioso si basano soprattutto su un’analisi dell’astensione, che è, come spiega, uno dei fattori più difficili da prevedere, visto che si tratta spesso di un comportamento «inconfessato».

Nell’immagine in testata: Il dibattito televisivo tra Macron e Le Pen, 3 maggio 2017 (Eric Feferberg/AFP/Getty Images)
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