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21:54 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Anche Le Monde ha deciso di abbandonare X

21 Gennaio 2025

A novembre dello scorso anno, il Guardian aveva annunciato che avrebbe smesso di pubblicare post su X. La ragione: X è di Elon Musk, Elon Musk è quello che è, noi non vogliamo averci niente a che fare. Ieri un altro giornale ha fatto lo stesso annuncio: anche Le Monde non posterò più i suoi articoli su X. La spiegazione di questa decisione l’ha data il direttore del giornale, Jérôme Fenoglio: «L’intensificarsi dell’attivismo di Musk, l’ufficializzazione del suo ruolo nell’apparato di potere di Trump, la crescente tossicità della sue uscite, ci ha convinto che l’utilità della nostra presenza (su X, ndr) è molto minore degli effetti collaterali che questa presenza ci fa soffrire».

Nel suo editoriale, Fenoglio spiega che questa alleanza tra Trump e Musk, e in generale l’alleanza tra Trump e Big Tech, rappresenta una minaccia, il rischio è quello che in futuro diventi sempre più difficile accedere a informazioni affidabili (non che ora sia facile). Fenoglio prosegue dicendo che da quando Musk ha comprato l’allora Twitter, nel 2022, i post di Le Monde sono diventati «sempre più invisibili». Secondo il direttore, questa crescente invisibilità sarebbe dovuta alla maniera di condurre l’operazione X decisa da Musk: «un misto di ideologia e mercato».

Per tutte queste ragioni, scrive Fenoglio, «abbiamo deciso di smettere di condividere i nostri contenuti su questa piattaforma fino a quando funzionerà così e consigliamo ai giornalisti di Le Monde di fare la stessa cosa. Terremo alta la guardia anche sulle altre piattaforme, per esempio TikTok e Meta, viste le preoccupanti dichiarazioni di Mark Zuckerberg». Oltre a Le Monde, anche un’altra importante istituzione francese ha deciso di abbandonare ufficialmente X nel giorno dell’inaugurazione dell’amministrazione Trump: il Comune di Parigi. Anne Hidalgo, sindaca della capitale, ha tenuto dunque fede alle sue parole: aveva, infatti, definito l’X di Musk «una fogna».

Aggiornamento delle 16:10

Anche Libération abbandona X, per le stesse ragioni di Le Monde.

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