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20:27 lunedì 22 giugno 2026
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.

Le dieci aziende di famiglia di maggior successo

20 Ottobre 2017

Siamo abituati a vedere le aziende di famiglia come un bene e un male tutto italiano (bene perché c’è una forte identificazione tra azienda e management, male perché nel passaggio di padre in figlio non viene premiato il merito). In questa lista dei business familiari più importanti al mondo, però, compaiono solo nomi stranieri. L’elenco è stato stilato dal sito di Colonial Life, una compagnia americana specializzata nelle assicurazioni sul lavoro. Alcuni marchi sono molto conosciuti, perché si sono accreditati come simbolo di affidabilità, altri sono meno famosi, ma altrettanto influenti per la nostra vita di consumatori.

Novartis, famiglia Sandoz
L’azienda farmaceutica nacque da una fusione, nel 1996. Gli eredi del fondatore svizzero, i membri della famiglia Sandoz, possiedono il 3,3 per cento delle azioni, mentre la fondazione di famiglia (Sandoz Family Foundation) resta il più grande investitore di Novartis.

Roche, famiglia Hoffman-Oeri
Inizialmente la Roche produceva sciroppi per la tosse, ma Fritz Hoffman – La Roche è stato tra i primi a riconoscere l’importanza della produzione delle medicine su larga scala per combattere le malattie. Oggi Roche produce avanzatissime cure contro il cancro e gli eredi di Fritz Hoffman controllano oltre la metà della compagnia.

Walmart, famiglia Walton
Fu Sam Walton a fondare il più grande rivenditore alimentare degli Stati Uniti. I fratelli Jim, Rob e Alice Walton siedono tutti in consiglio di amministrazione e possiedono circa la metà di Walmart.

Toyota, famiglia Toyoda
Toyota non vuole rivelare informazioni a riguardo, ma secondo Bloomberg la famiglia Toyoda possiede il 2,4 per cento del gruppo automobilistico giapponese.

Samsung, famiglia Lee
Gli eredi di Lee Byung-chul sono a tutti i livelli dell’amministrazione e occupano, tra gli altri, il posto di presidente e vice presidente.

Volkswagen, famiglia Piëch – Porsche
Ferdinand Piëch aumentò il peso di Porsche in Volkswagen per proteggere il più grande produttore di auto europeo. Altri cinque membri della famiglia siedono nel consiglio di amministrazione.

Nike, famiglia Knight
Phil, tra i fondatori, fu il volto di Nike fino al 2016. Oggi a capo della multinazionale di abbigliamento sportivo non c’è un erede della famiglia Knight, ma Travis Knight ha comunque un posto in consiglio.

Tata Consultancy Services, famiglia Tata
È una multinazionale indiana molto innovativa, che si occupa di consulenza in campo tecnologico. Fondata nel 1868, oggi è posseduta e controllata dalla famiglia Tata.

BMW, famiglia Quandt
I Quandt possiedono il 45 per cento del gruppo BMW, dopo che Herbert ne divenne il più grande shareholder nel 1959.

Volkswagen, famiglia Ford
Complessivamente i Ford possiedono il 2 per cento di Volkswagen, tuttavia controllano le decisioni della marca ammiraglia del gruppo Volkswagen grazie al 40 per cento del potere di voto.

Foto Getty
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