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17:53 martedì 10 marzo 2026
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.

L’app per (non) viaggiare in Corea del nord

15 Maggio 2014

Si chiama North Korea Travel, è stata messa a punto da una startup in Inghilterra ed è la prima app di viaggio interamente dedicata al paese di Kim Jong-un. Disponibile sia su iOS che su Android, la app è stata definita «non ufficiale al 100%» ma ha già solleticato l’attenzione di molti media internazionali a causa delle sue bizzarrie.

Tra le altre cose, North Korea Travel offre segnalazioni come quella del «peggior zoo del mondo», che – come riporta un articolo di James Vincent sull’Independent – nel 2004 ospitava «tre anatre, un tacchino, alcune volpi e il disegno di una scimmia».

L’Huffington Post spiega invece come molti dei suggerimenti forniti nella app ai potenziali turisti siano ridimensionati dai forti limiti alla libertà personale e di espressione fissati dalla legge nordcoreana. Gli americani, ad esempio, devono essere accompagnati da almeno due guide, pena il non potersi recare nei posti che desiderano visitare: il consiglio dell’applicazione è di portare con sé regali per gli accompagnatori, e in particolare prodotti alcolici. Ma i limiti imposti ai cittadini statunitensi non finiscono qui: non sono infatti ammessi in alcuni alberghi, per motivazioni tuttora «sconosciute».

In Corea del nord, inoltre, è vietato fotografare le enormi statue raffiguranti gli uomini più potenti nella storia del Paese non immortalandole per intero. «Le vostre immagini a volte saranno controllate», si legge nella app, «molti turisti infatti hanno nella macchina fotografica una memory card con scatti innocui, mentre ne tengono un’altra nel lettore mp3». Come riportato da North Korea Travel, tutti i luoghi meritevoli di una visita sembrano essere meri strumenti funzionali alla propaganda del capo di Stato. Anche il circo e le fabbriche, che vengono segnalati come importanti attrazioni turistiche, sono nei fatti un tributo a Kim.

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