Hype ↓
15:44 venerdì 9 gennaio 2026
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr è disponibile gratuitamente online Si chiama Prologo, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.

Lana Del Rey ha difeso la cover del suo nuovo album prima ancora che la accusassero di qualcosa

11 Gennaio 2021

Ieri, domenica 10 gennaio, Lana Del Rey ha lanciato sul suo profilo Instagram copertina e tracklist del suo attesissimo album Chemtrails Over the Country Club. La cantautrice ha accompagnato la rivelazione con una didascalia, poi cancellata, in cui tentava evidentemente di mettere le mani avanti e invertire il flusso dell’entropia di Internet, difendendo la copertina dell’album da ogni possibile accusa prima ancora di averne ricevuta qualcuna. Il motivo è chiaro: a maggio Lana Del Rey era stata molto criticata per aver tirato in ballo, in un paragone tra se stessa e altre popostar (Beyoncé, Doja Cat, FKA Twigs, Ariana Grande, Camila Cabello, Cardi B, Kehlani, Nicki Minaj), soltanto artiste non bianche. Del Rey si era giustificata dicendo che aveva semplicemente nominato le sue cantanti preferite. Popstar che «sono state al numero 1 in classifica con canzoni che parlano di essere sexy, di scopare, di tradire, ecc… Questo è il motivo per cui le ho citate. Avrei potuto nominare letteralmente chiunque, ma ho scelto le persone che preferisco». E ancora: «Vorrei anch’io avere la stessa libertà di espressione senza essere considerata isterica. Il fatto che vogliano trasformare il mio incarico, la mia difesa della fragilità in una guerra razziale è davvero brutto». Così un post scritto per criticare chi la criticava per la sua presunta abitudine di “rendere glamour gli abusi” ed esaltare relazioni e atteggiamenti tossici, le si era immediatamente rivoltato contro, aggiungendo alle accuse anche quella di razzismo.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Lana Del Rey (@lanadelrey)

Nella cover del nuovo album la cantante è circondata da donne non bianche: una scelta che, effettivamente, considerando quello che è successo a maggio, potrebbe sembrare un po’ paracula. Proprio per questo Del Rey ha voluto precedere ogni possibile accusa e giustificarsi, sottolineando che le persone che compaiono con lei nella foto sono le sue migliori amiche (anche se poi ci ha ripensato e ha cancellato la didascalia). «Come accade quando si tratta dei miei fantastici amici e di questa copertina, sì, ci sono persone di colore nella foto di questo disco», aveva scritto, «è questo è tutto quello che dirò al riguardo. Presenti nello scatto ci sono le sue amiche Valerie e Alex, la splendida Dakota Rain ma anche la mia cara Tatiana… In 11 anni di lavoro sono sempre stata estremamente inclusiva senza nemmeno provarci. I miei migliori amici sono rapper da tutto il mondo, alcuni di loro sono stati i miei fidanzati». Diversi commentatori (tra cui la persona che scritto il titolo e il sottotitolo di questo articolo di Vulture), non sembrano aver apprezzato l’urgenza di difendersi prima ancora di essere accusata di qualcosa. Il video della title track dovrebbe uscire a momenti.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Lana Del Rey (@lanadelrey)

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.