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19:48 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Lana Del Rey ha difeso la cover del suo nuovo album prima ancora che la accusassero di qualcosa

11 Gennaio 2021

Ieri, domenica 10 gennaio, Lana Del Rey ha lanciato sul suo profilo Instagram copertina e tracklist del suo attesissimo album Chemtrails Over the Country Club. La cantautrice ha accompagnato la rivelazione con una didascalia, poi cancellata, in cui tentava evidentemente di mettere le mani avanti e invertire il flusso dell’entropia di Internet, difendendo la copertina dell’album da ogni possibile accusa prima ancora di averne ricevuta qualcuna. Il motivo è chiaro: a maggio Lana Del Rey era stata molto criticata per aver tirato in ballo, in un paragone tra se stessa e altre popostar (Beyoncé, Doja Cat, FKA Twigs, Ariana Grande, Camila Cabello, Cardi B, Kehlani, Nicki Minaj), soltanto artiste non bianche. Del Rey si era giustificata dicendo che aveva semplicemente nominato le sue cantanti preferite. Popstar che «sono state al numero 1 in classifica con canzoni che parlano di essere sexy, di scopare, di tradire, ecc… Questo è il motivo per cui le ho citate. Avrei potuto nominare letteralmente chiunque, ma ho scelto le persone che preferisco». E ancora: «Vorrei anch’io avere la stessa libertà di espressione senza essere considerata isterica. Il fatto che vogliano trasformare il mio incarico, la mia difesa della fragilità in una guerra razziale è davvero brutto». Così un post scritto per criticare chi la criticava per la sua presunta abitudine di “rendere glamour gli abusi” ed esaltare relazioni e atteggiamenti tossici, le si era immediatamente rivoltato contro, aggiungendo alle accuse anche quella di razzismo.

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Nella cover del nuovo album la cantante è circondata da donne non bianche: una scelta che, effettivamente, considerando quello che è successo a maggio, potrebbe sembrare un po’ paracula. Proprio per questo Del Rey ha voluto precedere ogni possibile accusa e giustificarsi, sottolineando che le persone che compaiono con lei nella foto sono le sue migliori amiche (anche se poi ci ha ripensato e ha cancellato la didascalia). «Come accade quando si tratta dei miei fantastici amici e di questa copertina, sì, ci sono persone di colore nella foto di questo disco», aveva scritto, «è questo è tutto quello che dirò al riguardo. Presenti nello scatto ci sono le sue amiche Valerie e Alex, la splendida Dakota Rain ma anche la mia cara Tatiana… In 11 anni di lavoro sono sempre stata estremamente inclusiva senza nemmeno provarci. I miei migliori amici sono rapper da tutto il mondo, alcuni di loro sono stati i miei fidanzati». Diversi commentatori (tra cui la persona che scritto il titolo e il sottotitolo di questo articolo di Vulture), non sembrano aver apprezzato l’urgenza di difendersi prima ancora di essere accusata di qualcosa. Il video della title track dovrebbe uscire a momenti.

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