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18:18 domenica 19 aprile 2026
Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
Torneremo a usare i contanti, per colpa delle guerre in Medio Oriente Ma non è luddismo monetario: in un panorama segnato da minacce di blackout, attacchi informatici e tensioni internazionali, la scorta di contante domestico viene oggi promossa come il solo bunker finanziario.
Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Da quando è stata introdotta la verifica dell’età, nel Regno Unito il traffico dei siti porno è calato ma è anche raddoppiato l’utilizzo di VPN

Forse è una coincidenza, ma il boom nell'utilizzo di VPN è iniziato subito dopo l'entrata in vigore della verifica dell'età per accedere ai siti porno.

11 Dicembre 2025

Dal 25 luglio 2025, quando nel Regno Unito è entrato in vigore l’obbligo di verifica dell’età degli utenti che accedono a siti porno, il traffico verso questi ultimi è diminuito in maniera significativa. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ofcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni inglese, i visitatori unici su Pornhub (il sito per adulti più popolare nel Regno Unito) sono diminuiti del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Non va meglio per i siti rivali Xvideos e Chaturbate, che hanno registrano cali simili sia nel numero di utenti che nelle visite giornaliere. Secondo i sostenitori dell’obbligo di verifica dell’età, questo calo indicherebbe che le barriere poste per proteggere i minori stanno avendo un effetto concreto e positivo. Rimane però il problema dei siti che non seguono la normativa e dei feed social dove possono “comparire” contenuti simili.

Da questi dati, però, non si capisce quanti siano quanti degli utenti che non hanno accettato di sottoporsi alla verifica dell’età abbiano comunque trovato il modo di accedere ai siti porno. Un indicazione, in questo senso, arriva dall’impiego della scorciatoia più semplice per aggirare la verifica: nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore dei controlli, infatti, l’uso di VPN (Virtual Private Network) è più che raddoppiato nel Regno Unito.

L’utilizzo di VPN, strumenti a tutela della privacy che permettono di instradare il traffico internet attraverso server stranieri aggirando così eventuali limitazioni nazionali, consente infatti all’utente di “fingere” di accedere ai siti bloccati da un Paese diverso dal proprio. Un soluzione molto adottata dagli utenti del Regno Unito, dove si è registrato un boom di download delle app di VPN e un passaggio da 650 mila utenti a picchi di oltre un milione e mezzo a metà agosto. I VPN, tra l’altro, sono disponibili a tutti, inclusi i minorenni, e questo pone dei dubbi sulla reale efficacia della verifica dell’età come strumento di tutela.

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