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23:33 venerdì 27 marzo 2026
Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.

Da quando è stata introdotta la verifica dell’età, nel Regno Unito il traffico dei siti porno è calato ma è anche raddoppiato l’utilizzo di VPN

Forse è una coincidenza, ma il boom nell'utilizzo di VPN è iniziato subito dopo l'entrata in vigore della verifica dell'età per accedere ai siti porno.

11 Dicembre 2025

Dal 25 luglio 2025, quando nel Regno Unito è entrato in vigore l’obbligo di verifica dell’età degli utenti che accedono a siti porno, il traffico verso questi ultimi è diminuito in maniera significativa. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ofcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni inglese, i visitatori unici su Pornhub (il sito per adulti più popolare nel Regno Unito) sono diminuiti del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Non va meglio per i siti rivali Xvideos e Chaturbate, che hanno registrano cali simili sia nel numero di utenti che nelle visite giornaliere. Secondo i sostenitori dell’obbligo di verifica dell’età, questo calo indicherebbe che le barriere poste per proteggere i minori stanno avendo un effetto concreto e positivo. Rimane però il problema dei siti che non seguono la normativa e dei feed social dove possono “comparire” contenuti simili.

Da questi dati, però, non si capisce quanti siano quanti degli utenti che non hanno accettato di sottoporsi alla verifica dell’età abbiano comunque trovato il modo di accedere ai siti porno. Un indicazione, in questo senso, arriva dall’impiego della scorciatoia più semplice per aggirare la verifica: nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore dei controlli, infatti, l’uso di VPN (Virtual Private Network) è più che raddoppiato nel Regno Unito.

L’utilizzo di VPN, strumenti a tutela della privacy che permettono di instradare il traffico internet attraverso server stranieri aggirando così eventuali limitazioni nazionali, consente infatti all’utente di “fingere” di accedere ai siti bloccati da un Paese diverso dal proprio. Un soluzione molto adottata dagli utenti del Regno Unito, dove si è registrato un boom di download delle app di VPN e un passaggio da 650 mila utenti a picchi di oltre un milione e mezzo a metà agosto. I VPN, tra l’altro, sono disponibili a tutti, inclusi i minorenni, e questo pone dei dubbi sulla reale efficacia della verifica dell’età come strumento di tutela.

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