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Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.

Da quando è stata introdotta la verifica dell’età, nel Regno Unito il traffico dei siti porno è calato ma è anche raddoppiato l’utilizzo di VPN

Forse è una coincidenza, ma il boom nell'utilizzo di VPN è iniziato subito dopo l'entrata in vigore della verifica dell'età per accedere ai siti porno.

11 Dicembre 2025

Dal 25 luglio 2025, quando nel Regno Unito è entrato in vigore l’obbligo di verifica dell’età degli utenti che accedono a siti porno, il traffico verso questi ultimi è diminuito in maniera significativa. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ofcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni inglese, i visitatori unici su Pornhub (il sito per adulti più popolare nel Regno Unito) sono diminuiti del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Non va meglio per i siti rivali Xvideos e Chaturbate, che hanno registrano cali simili sia nel numero di utenti che nelle visite giornaliere. Secondo i sostenitori dell’obbligo di verifica dell’età, questo calo indicherebbe che le barriere poste per proteggere i minori stanno avendo un effetto concreto e positivo. Rimane però il problema dei siti che non seguono la normativa e dei feed social dove possono “comparire” contenuti simili.

Da questi dati, però, non si capisce quanti siano quanti degli utenti che non hanno accettato di sottoporsi alla verifica dell’età abbiano comunque trovato il modo di accedere ai siti porno. Un indicazione, in questo senso, arriva dall’impiego della scorciatoia più semplice per aggirare la verifica: nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore dei controlli, infatti, l’uso di VPN (Virtual Private Network) è più che raddoppiato nel Regno Unito.

L’utilizzo di VPN, strumenti a tutela della privacy che permettono di instradare il traffico internet attraverso server stranieri aggirando così eventuali limitazioni nazionali, consente infatti all’utente di “fingere” di accedere ai siti bloccati da un Paese diverso dal proprio. Un soluzione molto adottata dagli utenti del Regno Unito, dove si è registrato un boom di download delle app di VPN e un passaggio da 650 mila utenti a picchi di oltre un milione e mezzo a metà agosto. I VPN, tra l’altro, sono disponibili a tutti, inclusi i minorenni, e questo pone dei dubbi sulla reale efficacia della verifica dell’età come strumento di tutela.

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