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11:01 martedì 31 marzo 2026
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.
Mentre tutti i giornali licenziano, il New York Times ha raggiunto il record di giornalisti assunti: 2300 È una crescita del 50 per cento in dieci anni, che si somma ai 13 milioni di abbonati in tutto il mondo e a un fatturato di quasi un miliardo di dollari.
Il momento più surreale della visita a Roma di Robert Pattinson e Zendaya è stato indubbiamente la foto al Campidoglio con il sindaco Gualtieri Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
KitKat ha confermato che il furto di un camion con 12 tonnellate di KitKat avvenuto in Italia è una notizia vera, è successo davvero Mentre parliamo, c'è qualcuno, da qualche parte in Europa, che sta nascondendo 413.793 barrette di KitKat a forma di macchina da Formula 1.
Fred Again ha messo su YouTube tutto il (già leggendario) concerto in cui ha suonato assieme a Thomas Bangalter dei Daft Punk La versione integrale del concerto dell’Alexandra Palace di Londra dura due ore e ha già accumulato più 820 mila visualizzazioni su YouTube.
Trump ha detto in maniera molto chiara ed esplicita che vorrebbe prendersi il petrolio iraniano Ma ha anche aggiunto che ci sono degli «scemi» negli Stati Uniti che glielo stanno impedendo. Non ha chiarito chi siano questi scemi, però.
Il reboot cancellato di Buffy si è rivelato uno dei peggiori disastri della storia della tv La cancellazione della serie reboot è una sconfitta per tutti: Disney, la regista Chloé Zhao, Sarah Michelle Gellar, e soprattutto i fan.
Stando alla ricostruzione della Questura di Roma, il “controllo” a Ilaria Salis prima della manifestazione No Kings è stato fatto perché nessuno aveva capito che si trattava di quella Ilaria Salis Il controllo all'europarlamentare è durato circa un'ora, tanto è stato necessario perché gli agenti si accorgessero di chi avevano davanti.

Da quando è stata introdotta la verifica dell’età, nel Regno Unito il traffico dei siti porno è calato ma è anche raddoppiato l’utilizzo di VPN

Forse è una coincidenza, ma il boom nell'utilizzo di VPN è iniziato subito dopo l'entrata in vigore della verifica dell'età per accedere ai siti porno.

11 Dicembre 2025

Dal 25 luglio 2025, quando nel Regno Unito è entrato in vigore l’obbligo di verifica dell’età degli utenti che accedono a siti porno, il traffico verso questi ultimi è diminuito in maniera significativa. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ofcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni inglese, i visitatori unici su Pornhub (il sito per adulti più popolare nel Regno Unito) sono diminuiti del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Non va meglio per i siti rivali Xvideos e Chaturbate, che hanno registrano cali simili sia nel numero di utenti che nelle visite giornaliere. Secondo i sostenitori dell’obbligo di verifica dell’età, questo calo indicherebbe che le barriere poste per proteggere i minori stanno avendo un effetto concreto e positivo. Rimane però il problema dei siti che non seguono la normativa e dei feed social dove possono “comparire” contenuti simili.

Da questi dati, però, non si capisce quanti siano quanti degli utenti che non hanno accettato di sottoporsi alla verifica dell’età abbiano comunque trovato il modo di accedere ai siti porno. Un indicazione, in questo senso, arriva dall’impiego della scorciatoia più semplice per aggirare la verifica: nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore dei controlli, infatti, l’uso di VPN (Virtual Private Network) è più che raddoppiato nel Regno Unito.

L’utilizzo di VPN, strumenti a tutela della privacy che permettono di instradare il traffico internet attraverso server stranieri aggirando così eventuali limitazioni nazionali, consente infatti all’utente di “fingere” di accedere ai siti bloccati da un Paese diverso dal proprio. Un soluzione molto adottata dagli utenti del Regno Unito, dove si è registrato un boom di download delle app di VPN e un passaggio da 650 mila utenti a picchi di oltre un milione e mezzo a metà agosto. I VPN, tra l’altro, sono disponibili a tutti, inclusi i minorenni, e questo pone dei dubbi sulla reale efficacia della verifica dell’età come strumento di tutela.

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