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18:09 mercoledì 11 marzo 2026
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.

Da quando è stata introdotta la verifica dell’età, nel Regno Unito il traffico dei siti porno è calato ma è anche raddoppiato l’utilizzo di VPN

Forse è una coincidenza, ma il boom nell'utilizzo di VPN è iniziato subito dopo l'entrata in vigore della verifica dell'età per accedere ai siti porno.

11 Dicembre 2025

Dal 25 luglio 2025, quando nel Regno Unito è entrato in vigore l’obbligo di verifica dell’età degli utenti che accedono a siti porno, il traffico verso questi ultimi è diminuito in maniera significativa. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ofcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni inglese, i visitatori unici su Pornhub (il sito per adulti più popolare nel Regno Unito) sono diminuiti del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Non va meglio per i siti rivali Xvideos e Chaturbate, che hanno registrano cali simili sia nel numero di utenti che nelle visite giornaliere. Secondo i sostenitori dell’obbligo di verifica dell’età, questo calo indicherebbe che le barriere poste per proteggere i minori stanno avendo un effetto concreto e positivo. Rimane però il problema dei siti che non seguono la normativa e dei feed social dove possono “comparire” contenuti simili.

Da questi dati, però, non si capisce quanti siano quanti degli utenti che non hanno accettato di sottoporsi alla verifica dell’età abbiano comunque trovato il modo di accedere ai siti porno. Un indicazione, in questo senso, arriva dall’impiego della scorciatoia più semplice per aggirare la verifica: nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore dei controlli, infatti, l’uso di VPN (Virtual Private Network) è più che raddoppiato nel Regno Unito.

L’utilizzo di VPN, strumenti a tutela della privacy che permettono di instradare il traffico internet attraverso server stranieri aggirando così eventuali limitazioni nazionali, consente infatti all’utente di “fingere” di accedere ai siti bloccati da un Paese diverso dal proprio. Un soluzione molto adottata dagli utenti del Regno Unito, dove si è registrato un boom di download delle app di VPN e un passaggio da 650 mila utenti a picchi di oltre un milione e mezzo a metà agosto. I VPN, tra l’altro, sono disponibili a tutti, inclusi i minorenni, e questo pone dei dubbi sulla reale efficacia della verifica dell’età come strumento di tutela.

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