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09:34 mercoledì 1 luglio 2026
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Caine clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Caine ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.

In Inghilterra vogliono costruire nuove case popolari per risolvere la crisi abitativa ma c’è un problema: molti dei terreni su cui costruire sono occupati dai campi da golf

Il governo Starmer vuole costruire un milione e mezzo di case nei prossimi cinque anni. Ma lo spazio è poco e da qui l'idea di usare i campi da golf.

04 Maggio 2026

Nel Regno Unito si trovano un quarto dei campi di tutta Europa. Un tempo sport simbolo dell’alta borghesia e della nobiltà, negli ultimi vent’anni il golf è diventato uno sport abbastanza popolare anche tra i giovanissimi e la piccola-media borghesia, grazie a club pubblici e privati con quote d’iscrizione a prezzi più accessibili. Tante persone si sono avvicinate al golf anche grazie alla presenza di strutture attrezzate e accessibili presenti su tutto il territorio, che permettono di spendere tempo all’aria aperta e fare attività fisica.

Queste grandi aree verdi stanno però diventando un problema per il governo Starmer, intenzionato a porre un freno all’emergenza abitativa che rende impossibile comprare casa per milioni di inglesi. Secondo il piano quinquennale varato dal governo, ogni amministrazione locale è chiamata a individuare e allocare nuove aree alla costruzione di case popolari. L’esecutivo vuole costruire un milione e mezzo di case nei prossimi cinque anni: per raggiungere l’obiettivo molte municipalità stanno guardando con crescente interesse proprio alle aree verdi sulle quali oggi sorgono i campi da golf. Nella sola area metropolitana della capitale, la Greater London, ci sono 90 campi da golf, che costituiscono il 17 per cento della superficie verde dell’area stessa. Si tratta di lotti di terreno inseriti nel tessuto urbano cittadino, già collegati ai servizi e ai trasporti. Appezzamenti perfetti, secondo molti, per avviare il progetto di social housing di cui il Regno Unito ha disperatamente bisogno.

La proposta di trasformare i campi da golf in quartieri residenziali ha acceso molte polemiche. La Bbc ha realizzato un reportage sentendo le voci di chi è favorevole e di chi è contrario ad affrontare l’emergenza abitativa costruendo sui terreni oggi occupati dai campi da golf. L’emittente inglese racconta come i proprietari dei campi da golf si sentano presi di mira dalle amministrazioni locali, che trovano negli acri di verde curato da queste strutture una facile scappatoia per non dover operare scelte più complesse in fatto di pianificazione urbana. Approfittando della situazione economica non facile di molte strutture, si cerca di spingere i proprietari a vendere parte dei loro terreni o le intere strutture, per poi trasformarle in un cantiere.

C’è poi chi sottolinea che costruire case dove c’erano i campi da golf significhi ridurre le aree verdi presenti in contesti cittadini e metropolitani già fortemente urbanizzati. I campi da golf sono per molti l’unico modo di godere di spazi verdi in una realtà in cui il crescente green divide rende il contatto con la natura un nuovo, inaspettato privilegio.

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