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18:33 venerdì 1 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Alcuni studi stanno analizzando gli effetti dell’assenza dell’uomo sulla natura

23 Giugno 2020

Mentre noi eravamo chiusi in casa, sono fioriti gli alberi. E poi, mentre noi arretravamo, la natura si è allargata, si è presa i propri spazi (una locuzione “ecocentrica” che abbiamo sentito molto spesso durante i mesi passati). Per questo alcuni ricercatori hanno lanciato un’iniziativa per tracciare la fauna selvatica prima, durante e dopo i lockdown imposti dai governi. L’obiettivo del team – con sede nel Regno Unito – è studiare quello che viene definito “antropausa”: il rallentamento temporaneo (su scala globale) dell’attività umana. Il che potrebbe avere un grosso impatto sulla vita delle altre specie.

«Misurare quell’impatto», si legge sulla rivista Nature Ecology and Evolution, «potrebbe aiutarci a risolvere i problemi dovuti a un mondo che noi affolliamo sempre di più». Il professor Christian Rutz dell’Università di St Andrews, e presidente della International Bio-logging Society, ha sottolineato – riporta la Bbc – che i bio-logger, piccoli dispositivi di localizzazione montati sugli animali per registrare i loro movimenti e altri comportamenti, hanno raccolto informazioni essenziali durante la pandemia, tanto che il solo monitoraggio delle balene (molto più vicine alle coste durante i lockdown), ha rivelato dati preziosi sull’impatto che l’antropausa ha avuto sulla fauna oceanica. «C’è un’opportunità di ricerca davvero incredibile qui, quella che è stata provocata dalle circostanze più tragiche, e sono dati che non possiamo non considerare»,  ha detto alla Bbc. Di solito, infatti, gli studi che tentano di esaminare le conseguenze della presenza umana sull’attività degli animali selvatici si limitano a confrontare i dati raccolti in habitat protetti con aree non protette. «Questa invece è un’opportunità unica, perché durante il blocco abbiamo potuto constatare quanto stesse accadendo in tutto il mondo».

Come ricorda la Bbc, sono stati molti i racconti e i video apparsi sui social sulla fauna selvatica che apparentemente ha sfruttato la nostra assenza, muovendosi liberamente per le strade. «Nessuno sta dicendo che gli umani debbano rimanere bloccati permanentemente», ha aggiunto il prof. Rutz, «ma cosa succederebbe se scoprissimo per esempio che costruire le nostre reti di trasporti in un altro modo, potrebbe aiutare numerosi animali?». Il professor Jim Smith, dell’Università di Portsmouth, ha fatto parte di quello che potrebbe essere considerato il primo studio sull’antropausa: un’indagine a lungo termine sui cambiamenti intorno alla centrale nucleare danneggiata di Chernobyl. «Nessuno se ne accorse all’inizio, ma gli animali associati all’attività umana, come piccioni e ratti, stavano scomparendo, mentre gli animali selvatici, – cinghiali, cervi e soprattutto lupi – si stavano moltiplicando», ha detto, «Le conoscenze scientifiche acquisite durante questa crisi devastante ci consentiranno di sviluppare strategie innovative per condividere lo spazio su questo pianeta, tra noi e loro, con vantaggi sia per la fauna selvatica che per gli esseri umani».

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