App, newsletter, piattaforme, servizi di ogni natura e genere: la nostra dipendenza dagli abbonamenti ormai ha anche un nome scientifico, subscription service overload. E, come per tutte le malattie gravi, c'è chi inizia a proporre e praticare cure molto radicali.
La ragazzina che fece 36 milioni di tweet (e altri dati su Twitter)

Il social network ha compiuto da poco sette anni: per l’occasione Eli Langer, Social Media Producer della CNBC, ha spulciato qualche numero.
La persona più seguita, ovviamente, è Justin Bieber, che ha 36 millioni di follower – ma questo già lo si sapeva.
Il brand più seguito, invece, è YouTube, con circa 25 milioni di follower.
Meno nota, invece, è la storia dell’utente che ha prodotto più tweet: tale @Yougakduan_00, una ragazza giapponese, pare, il cui account ha prodotto la bellezza di 36,402,262 di tweet (sì, quasi 36 milioni e mezzo), prima di essere sospeso.
Gli account “verificati” ad oggi sono 47,815, ma tra questi non risulta quello del Ceo di Twitter, Dick Costolo (@dickc)
Ah, l’uccellino di Twitter ha un nome: Larry. Il che fa di lui un omonimo dell’ex campione di basket Larry Bird. Pare che il cofondatore Biz Stone sia un fan dei Celtics.

App, newsletter, piattaforme, servizi di ogni natura e genere: la nostra dipendenza dagli abbonamenti ormai ha anche un nome scientifico, subscription service overload. E, come per tutte le malattie gravi, c'è chi inizia a proporre e praticare cure molto radicali.
Con un post Instagram, l'artista ha rivendicato la paternità dell'opera e invitato la popstar ad andare a trovarlo a Biella.