Hype ↓
22:15 giovedì 5 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

La guerra fredda delle uniformi olimpiche

16 Luglio 2012

Quando mancano soltanto una manciata di giorni all’inaugurazione delle Olimpiadi di Londra, c’è polemica negli Stati Uniti per una questione non propriamente sportiva: le uniformi del team olimpico.
Disegnate da Ralph Lauren, sembrano onestamente venire da uno sceneggiato sulla marina militare statunitense della Seconda Guerra Mondiale. I pantaloni bianchi, il doppiopetto con bottoni dorati, ma soprattutto il cappello militaresco non sono piaciuti pressoché a nessuno (anche se ci sono squadre che stanno peggio, come la Cina o la Russia: guardate qui).

La polemica si è poi spostata su questione di rilevanza etica sicuramente maggiore: come quattro anni fa, anche questa volta Ralph Lauren ha prodotto le uniformi in Cina. Il prezzo di vendita della divisa più preppy di Londra 2012? 795 dollari per il blazer maschile, 598 per quello femminile, e ben 55 per il “damn beret” (definizione del NY Daily News).

Ma c’è uno storico rivale degli Stati Uniti (e alleato della Cina) che non ci pensa proprio a sfruttare il lavoro sottopagato dell’Estremo Oriente, e anzi produrrà le proprie divise olimpiche per il 2014 utilizzando un rinomato brand a stelle e strisce che fa della produzione “etica” la sua bandiera: parliamo della Russia e di American Apparel.

Come riportato ieri dal New York Post, pare che sin dal 2011 il Comitato Olimpico Russo abbia mantenuto i contatti con il CEO dell’azienda, Dov Charney (nella foto in alto), il quale ha dichiarato che «[il Comitato Russo] non vuole nulla che sia prodotto in Cina. E il discorso vale non solo per le uniformi, ma anche per il merchandising».

Colpo ben piazzato per il brand di Downtown Los Angeles, che può rimarcare la propria “superiorità etica” come un ottimo argomento contro le solite polemiche riguardanti le pubblicità “pornografiche” e certi discutibili comportamenti del CEO stesso.

Dovremo aspettare due anni per vedere se la Russia diventerà effettivamente la più hipster delle selezioni olimpiche.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.