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I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

La Grecia raccontata dalle infografiche

Schemi e tabelle molto (e per nulla, anche) seri per avere qualche dato in più sulla condizione economica del Paese di Alexis Tsipras.

07 Luglio 2015

All’indomani della consultazione elettorale che ha portato la Grecia a dire no alle condizioni imposte dai suoi creditori europei, abbiamo raccolto qualche grafico pubblicato sui principali media mondiali per spiegare e approfondire la sua condizione economica. Ad esempio, dato che in questi giorni si è parlato spesso della nefasta ipotesi di un suo fallimento economico: cosa succede quando un Paese fa default? Lo spiega questo grafico del Financial Times. Come si può notare, il procedimento è piuttosto complicato, e molto dipende dalla strada che Atene sceglierebbe di prendere a ognuno dei bivi rappresentati.

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Forbes nell’infografica di seguito passa invece in rassegna l’indice di realizzazione personale in quattordici Paesi – o meglio: la variazione che questo indice ha fatto rilevare nel periodo compreso tra il 2007 e il 2014. Come si nota, la Grecia è lo Stato dove il tenore di vita è precipitato maggiormente, con un calo di oltre il 25%.

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I due grafici seguenti, tratti da Quartz, danno invece una veste visuale a due dati molto significativi per la crisi ellenica: la variazione percentuale del Pil su base annuale e il tasso di disoccupazione. Tra il 2011 e il 2013, nel momento peggiore di flessione economica, il primo ha toccato il -10%, mentre il secondo si è avvicinato alla quota del 30%.

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Sul blog del Council on Foreign Relations, uno schema mostra quali sono i Paesi più esposti al debito greco: l’Italia è terza, con un prestito da 39 miliardi di dollari.

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Qui Forbes dà una veste grafica ai dati del Pew Research Center: che percentuale di cittadini di un determinato Stato si aspettava che le condizioni economiche del suddetto peggiorassero, nella primavera del 2014? In Grecia molti, pare: più della metà.

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Nonostante la crisi, l’economia in declino e le sue spiacevoli ripercussioni, c’è chi ha provato a sdrammatizzare. Lo stesso Quartz, ad esempio, ha creato questo piano cartesiano dove le ascisse e le ordinate sono rispettivamente «distruggere l’economia mondiale» e «austerity». Tra gli elementi messi in ordine, anche un «Pretendere le royalties ogni volta che un cretino dice “Questa è Sparta!”».

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Oh, e come fare a meno di un’infografica che documenta per filo e per segno le morti dell’Iliade? C’è anche una gustosa sezione dedicata agli eroi che si sono maggiormente distinti nel poema epico per eccellenza.

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