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23:08 domenica 22 marzo 2026
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
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Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
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Storia della scultura del feto cosmico in 2001: Odissea nello Spazio

25 Maggio 2018

Quest’anno si celebra il cinquantesimo anniversario dall’uscita di 2001: Odissea nello spazio, il film di Kubrick che ha rivoluzionato il genere sci-fi con concetti tuttora avveniristici. Tra le scene che più si ricordano del film, oltre all’enigmatico monolite nero e alla proto-intelligenza artificiale HAL 9000, c’è un grande feto cosmico, che nel film fluttua nello spazio guardando la Terra. Mentre la sua interpretazione è ancora oggi discussa – per i più simboleggia la (ri)nascita della razza umana – è innegabile che l’immagine è diventata un’icona della storia del cinema. L’oggetto di scena usato per realizzarla è una scultura vera, a tratti inquietante, oggi parte di una mostra itinerante che celebra l’immaginario di Kubrick.

Atlas Obscura ha raccontato la storia del cosiddetto Star Child. La scultura fu creata nel 1967 appositamente per il film, all’interno degli MGM-British Studios. In origine, erano state fatte delle foto ad un bambino vero su uno sfondo scuro, ma a Kubrick non erano piaciute: il regista voleva ispirarsi alle prime scansioni fotografiche in utero che circolavano all’epoca. «Le ispirazioni per la scultura del feto che viaggia nello spazio in una bolla vennero da un’illustrazione di Robert Ardney nel suo libro African Genesis, e dalle fotografie intrauterine di Lennart Nilsson pubblicate su LIFE Magazine nel 1965», ha raccontato Tim Heptner, il curatore della mostra.

L’artista Liz Moore ne realizzò una versione in argilla, utilizzando le caratteristiche somatiche del volto di Keir Dullea (l’attore protagonista), e una versione finale in fibra di vetro, con un meccanismo che permetteva agli occhi di muoversi. Il feto cosmico fu utilizzato, oltre che come oggetto scenico, anche come materiale promozionale per uno dei poster del film. La scultura scomparve poi dalla circolazione e riemerse nel 2003, quando un’archivista lo trovò durante un sopralluogo nella tenuta di campagna del regista, quasi intatto. Da allora, mentre nel mondo del cinema cominciava il massiccio uso delle CGI e degli effetti speciali, l’oggetto è stato venerato come uno dei più rari artefatti a scopo cinematografico. Oggi viaggia con gli altri oggetti, ed è attualmente in mostra al Deutsches Filmmuseum, a Francoforte.

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