È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
Kate Bush ha detto che farà nuova musica
«Ho un bel po’ di idee… È passato un sacco di tempo», così Kate Bush ha annunciato l’intenzione di fare nuova musica. Lo ha detto in un’intervista concessa oggi a Today, programma di BBC Radio 4: «Non vedo l’ora di tornare a creare», ha aggiunto. Bush è notoriamente refrattaria a concedere interviste, ma stavolta ha fatto un’eccezione per promuovere un film che ha scritto e diretto, Little Shrew, per raccogliere fondi per un’associazione di beneficienza, War Child, che si occupa di bambini vittime di guerra. Il film è disponibile, gratuitamente, sul sito di Bush.
Durante l’intervista, la giornalista Emma Barnett le ha chiesto se, a parte che sul film, nell’ultimo periodo avesse trovato anche la voglia e il tempo di lavorare su della nuova musica. E, sorprendentemente, ha detto di sì e ha anche aggiunto di avere «molta voglia di iniziare a lavorare su un nuovo album». Ha poi spiegato che il desiderio di tornare a lavorare in studio le è venuto nell’ultimo anno. Forse c’entra anche il fatto che grazie a un episodio di Stranger Things la sua musica è stata scoperta da una nuova generazione di ascoltatori. Soprattutto la canzone “Running Up That Hill”, che dopo essere stata inserita nella colonna sonora della serie Netflix è tornata in classifica sia negli Stati Uniti, in Inghilterra e in molti altri Paesi in tutto il mondo.
È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
«Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.