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Qual è il Joker più spaventoso? Gli esperti rispondono

Qualche tempo fa, vi avevamo mostrato le prime foto di Joaquin Phoenix nei panni di Joker, nelle quali, almeno a prima vista, l’attore sembra aver optato per un Joker dallo sguardo triste. Prima di lui, gli attori che hanno impersonato il più noto tra i nemici di Batman, ne hanno offerto versioni diverse, spaziando dalla psicopatico al sadico senza rimorsi. In vista del nuovo film a lui dedicato (in uscita nel 2019), The Outline ha chiesto a un gruppo di esperti (un make-up artist, uno psicologo, uno scrittore televisivo) di eleggere il più spaventoso tra i Joker cinematografici.

Heath Ledger interpreta Joker ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan (Photo by Paul Kane/Getty Images)

Cesar Romero, Batman – 1966
Forse è colpa dei baffi che fanno capolino da sotto il cerone (e che Romero si rifiutò di tagliare), forse delle scarse risorse economiche dell’epoca o, ancora, della poca attenzione riservata in quegli anni al make-up cinematografico. Fatto sta che tutti gli esperti sono concordi nel definire quello del ’66 un Joker più buffo che spaventoso,«quasi da cartone animato», afferma il professore di psicologia Frank T. McAndrew.

Jack Nicholson, Batman – 1989
Il make-up ideato da Rick Baker è tecnicamente perfetto, secondo il truccatore Dan Rebert «è impossibile idearne uno migliore», e nessuno come Nicholson è in grado di far venire la pelle d’oca con un solo sguardo. Eppure gli esperti credono che il suo Joker non sia spaventoso in senso tradizionale. Il Joker degli anni ’80 è uno psicopatico intento a lottare con i propri demoni interiori, imprevedibile e pericoloso, ma ben lontano dall’essere un mostro.

Heath Ledger, Il cavaliere oscuro – 2008
Nel film di Nolan, il vero dark boy è Joker, mica Batman. Il make-up, così come il resto del look, è impreciso, sporco. La sua mente, al contrario, segue piani ben precisi. Quello impersonato da Ledger è un Joker crudele e machiavellico, la cui instabilità mentale contrasta con la logica delle azioni. Un personaggio indecifrabile, per lo sceneggiatore Evan Narcisse è persino «difficile parlare di Heath Ledger, la sua intepretazione ha imposto standard alti in modo irraggiungibile per i successori».

Jared Leto, Suicide Squad – 2016
Qui il make-up è quasi inesistente. Il Joker di Leto è lontano da tutti quelli che lo hanno preceduto. Non c’è il trucco da clown, non c’è il completo sgualcito. Quel che non manca, al contrario, è il riferimento ai più famosi cattivi del cinema: da Al Capone a Scarface, Leto fa tutto quel che i signori cinematografici del crimine hanno già fatto,«ma Joker dovrebbe essere molto più di questo», sottolinea Narcisse. Nessun esperto ha potuto negare che fa paura, ma non gli viene perdonata la mancanza di autenticità.

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