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A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa dell previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.
L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.

Jeremy Strong ha quasi fatto la controfigura di Capitan America quando Cap era ancora uno sfigato

08 Novembre 2022

Nella prima parte della storia di Capitan America, raccontata nel film Il Primo Vendicatore (2011), Steve Rogers (interpretato da Chris Evans) era un ragazzo piccolo e gracile, inadatto a servire nell’esercito degli Stati Uniti. Proprio per questo il futuro Avenger decide a un certo punto di fare da cavia per un esperimento che lo avrebbe trasformato nel Super Soldato previa l’assunzione dell’omonimo siero. Per girare le scene che precedono la trasformazione da Steve Rogers a Capitan America, il regista Joe Johnston decise di “attaccare” digitalmente la testa di Evans sul corpo di una assai meno prestante controfigura. Si è scoperto, come riporta Variety, che quella controfigura sarebbe dovuta essere Jeremy Strong, l’attore diventato famoso nella parte di Kendall Roy di Succession. L’attore stesso ha rivelato al Times Uk: «Il film di Capitan America era ancora un segreto, ma mi avevano detto che serviva qualcuno che interpretasse solo il giovane corpo di Capitan America, prima che si trasformasse in un supereroe. C’era bisogno solo di una controfigura, poi avrebbero usato la Cgi per metterci sopra il volto e la voce del protagonista».

È successo tutto tempo prima che Strong trovasse i primi successi in film importanti come Zero Dark Thirty (2012) o The Big Short (2015), anni in cui l’attore ha rivelato di essersi trovato spesso «al verde» e di «aver bisogno di soldi». Quindi ha preso davvero in considerazione la possibilità di interpretare il corpo di Steve Rogers, ma poi ha deciso di rifiutare perché non si è sentito davvero «apprezzato» quando gli è stata offerta la parte. A quei tempi, si trovava ancora a Los Angeles e proprio dopo il provino per Captain America (insieme a quello per Cowboys & Aliens a cui Strong si presentò vestito da cowboy, a differenza di tutti gli altri partecipanti che invece indossavano una semplice maglietta e «sembravano dei modelli»), decise di abbandonare la città e andare a New York per proseguire lì la sua carriera. Chris Evans, che poi è diventato Capitan America ed è cresciuto con Jeremy Strong a Sudbury, non ne sapeva niente. Anzi, il Times Uk ha deciso di chiamarlo e riferirglielo e la risposta di Evans è stata «Questa è la dimostrazione che il mondo del cinema è davvero imprevedibile».

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