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19:38 venerdì 24 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

Un magazine israeliano ha raccolto le testimonianze dei sopravvissuti al festival Supernova

09 Ottobre 2023

L’attacco di Hamas durante il festival Supernova è stato sicuramente uno dei più impressionanti tra quelli che sono avvenuti in questi giorni. Il festival di musica psy trance si teneva per la prima volta in Israele, in concomitanza con il festival ebraico di Sukkot e comprendeva 3 palchi, un’area campeggio, bar e area ristoro. Su un sito che pubblicizzava l’evento si legge il gioioso messaggio ai partecipanti da parte degli organizzatori del festival: «Cara “tribù di Nova”, siamo entusiasti, pieni di orgoglio ed eccitazione nell’annunciare un evento davvero eccezionale e senza precedenti che avrà luogo per la prima volta in Israele… Il leggendario festival Universo Parallelo sbarca nella nostra piccola ma vibrante Terra! Finalmente il festival di musica psy trance più importante in una delle comunità psy trance più riconosciute e attive».

Da poco dopo l’attacco sui social circola un video che riprende ragazzi e ragazze che ballano spensierati sotto cassa mentre, in lontananza, nel cielo, si vedono dei puntini neri che si avvicinano: secondo chi ha ricondiviso il tweet, sarebbero i paracaduti degli uomini che stanno atterrando accanto all’area del rave per massacrarli. Il video è stato visto quasi 14 milioni di volte. In realtà, come comunica la precisazione che compare adesso sotto al video, quelli che si vedono nel video non sono paracaduti, ma il fumo risultato dall’intercettazione di un missile dalla parte della difesa aerea israeliana. In qualche modo, però, il video di queste ragazze che ballano, completamente ignare di quello che sta per succedere, riesce comunque a dirci qualcosa sul tipo di attacco subìto da Israele: oggi il Guardian l’ha paragonato all’11 settembre e a Pearl Harbour.

Liel Leibovitz, giornalista ed editor at large di Tablet, ha raccolto qui le testimonianze degli israeliani sopravvissuti al massacro. «L’attacco al festival fuori Re’im è iniziato intorno alle 7 del mattino» scrive Leibovitz. «A quel punto la festa era al culmine, il che significa che in quel momento la maggior parte delle persone non era lucida. Inizialmente, i partecipanti alla festa hanno sentito una forte esplosione, che hanno interpretato come un altro sporadico attacco missilistico nel sud di Israele. Ma poi le esplosioni si sono fatte più forti e costanti, continuando per circa cinque minuti. La musica si è fermata e la polizia ha suggerito ai 5000 raver di allontanarsi dall’area».

Quando i ragazzi e le ragazze hanno iniziato a capire che dovevano allontanarsi era già troppo tardi: i terroristi erano già intorno a loro, arrivati a bordo di furgoni e camionette con i simboli militari di Hamas, e gli sparavano addosso. Sul luogo del rave sono stati rinvenuti finora 260 corpi. Altri sono stati catturati e rapiti. Diverse ragazze sono state violentate nell’area del rave accanto ai corpi morti dei loro amici. Dopo gli stupri alcune sono state uccise, altre portate a Gaza. Un sopravvissuto, tornato sulla scena più tardi quello stesso giorno per cercare i suoi amici, ha raccontato di aver visto soprattutto corpi di giovani donne.

Chi si è salvato si messo a correre nel deserto del Negev o ha trovato rifugio dietro ai cespugli. «Mi sono tuffato in un cespuglio», ha raccontato un altro sopravvissuto, «sembrava che la sparatoria fosse tutta intorno a noi. Ho capito che saremmo rimasti lì per almeno un paio d’ore. E non avevo niente con me. Pensavo che l’unica cosa che volevo era un’arma. Qualcosa con cui proteggerci». Alla fine, lui e i suoi amici, alcuni dei quali scalzi, hanno deciso di rischiare e si sono messi a camminare abbastanza vicino alla strada per vederla ma non così vicino da poter essere visti. «Quando abbiamo visto le auto della polizia e dell’esercito, abbiamo capito che eravamo al sicuro».

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