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13:52 mercoledì 20 maggio 2026
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.

Israele rischia di essere squalificato dall’Eurovision

01 Marzo 2024

Sembra che Israele rischi di essere squalificato dalla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, che si terrà a Malmö, in Svezia, dal 7 all’11 maggio 2024. A partire dallo scorso dicembre, quando l’Eurovision aveva annunciato i 37 paesi partecipanti, tra cui Israele, centinaia di artisti avevano firmato e condiviso numerose petizioni per richiedere l’esclusione del Paese dal concorso per via della guerra portata avanti dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. All’operazione di boicottaggio minacciata da tantissimi spettatori era presto seguita una lettera a sostegno della partecipazione di Israele, firmata da più di 400 artisti di tutto il mondo, tra cui Helen Mirren, Gene Simmons e Boy George. Di fronte all’acceso dibattito, l’Unione Europea di radiodiffusione (EBU), l’ente che organizza l’Eurovision – e che nel 2022 impedito la partecipazione della Russia dal concorso – aveva deciso di mantenere Israele in gara. Negli ultimi giorni si è tornati a parlare della possibile esclusione di Israele dal concorso ma, almeno ufficialmente, per un’altra ragione.

Come si legge su Euronews, l’EBU avrebbe infatti bocciato entrambe le canzoni proposte da Israele. La prima, intitolata “October Rain”, della cantane russo-israeliana Eden Golan, sarebbe stata ritenuta non in linea con il regolamento dell’Eurovision, che prevede che le canzoni in gara non abbiano nessun significato politico. Alcuni versi in ebraico della canzone, che recitano «There’s no air left to breathe / There is no place for me» e «They were all good children, each one of them», sono stati interpretati come riferimenti all’attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre. Nel testo della canzone, inoltre, si parla di «fiori» che, nel gergo dell’esercito israeliano, rappresentano i soldati morti nel corso del guerra. Miki Zohar, Ministro della cultura israeliano, si è lamentato sui social della possibile squalifica del proprio paese, negando la natura politica della canzone e invitando l’EBU a «continuare a comportarsi professionalmente e neutralmente, evitando che la politica influenzi l’arte». In aggiunta a ciò, stando a quanto riportato dal sito di news israeliano Ynet, l’EBU avrebbe respinto anche la seconda proposta di Israele, una canzone intitolata “Dance Forever”, anch’essa giudicata non consona per via dei riferimenti nel testo alle vittime, sempre del 7 ottobre, del festival musicale Supernova.

Già quando “October Rain” era stata inizialmente scartata, l’Israeli Public Broadcasting Corporation (KAN) – l’emittente televisiva pubblica che si occupa di scegliere la canzone che Israele presenterà all’Eurovision aveva dichiarato di non aver nessuna intenzione di sostituire la canzone, minacciando di abbandonare il concorso qualora l’EBU non l’avesse approvata.«Credo che sia importante per Israele partecipare all’Eurovision, e che sia sia anche una presa di posizione perché ci sono hater che cercano di buttarci fuori da ogni palco» ha dichiarato il presidente israeliano Isaac Herzog, invitando a un dialogo «intelligente» tra l’EBU e il Kan. Le due parti dovranno trovare un accordo entro il prossimo 11 marzo, data ultima per proporre una nuova canzone prima dell’esclusione definitiva dal concorso.

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