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08:52 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Un nuovo studio ha rilevato che l’inquinamento dell’aria potrebbe aumentare la gravità dei disturbi mentali

27 Agosto 2021

L’aveva già raccontato splendidamente Olivia Laing nel suo Città sola: vivere nelle grandi metropoli non fa che aumentare il nostro senso di solitudine e disperazione. Il motivo potrebbe essere anche un altro: uno studio riportato sul Guardian e pubblicato sul British Journal of Psychiatry ha sottolineato una correlazione tra l’inquinamento dell’aria e i disturbi mentali, che aumenterebbero di gravità quando una persona entra in contatto con l’aria inquinata. Lo studio è stato condotto su 13 mila abitanti di Londra, e si è scoperto che un lieve aumento di esposizione al biossido di azoto (il principale gas inquinante causato, tra gli altri, dal traffico) ha aumentato del 32 percento il bisogno di rivolgersi a un gruppo di sostegno psicologico, e del 18 percento il rischio di farsi ricoverare all’ospedale. Secondo questi calcoli, gli scienziati hanno fatto sapere che ridurre anche di poco le sostanze nocive farebbe risparmiare all’NHS, il sistema sanitario pubblico inglese, decine di migliaia di sterline all’anno.

Come spiega il Guardian, lo studio non è stato creato per trovare una causa diretta tra l’inquinamento dell’aria e la gravità di alcune malattie mentali, ma «la connessione tra le due è biologicamente plausibile, perché le sostanze nocive causano disturbi infiammatori che si pensa siano alla base di alcuni disturbi psicotici e dell’umore». Diversi scienziati hanno applaudito la ricerca: «identificare i fattori di rischio di alcune malattie che possono essere modificabili è utile per gli sforzi preventivi e per ridurre la sofferenza umana e gli alti costi economici causati dalle malattie mentali croniche». Un altro studio presentato quest’anno alla Società Europea dei Cardiologi ha trovato un’incidenza tra l’inquinamento dell’aria e gli infarti: la ricerca è stata condotta in Lombardia.

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