Hype ↓
17:53 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il ritorno di Bob Woodward al Washington Post

31 Ottobre 2013

L’acquisto del Washington Post, uno dei più importanti quotidiani statunitensi, da parte del tycoon di Amazon non è soltanto una lezione di imprenditoria, ma coincide anche con alcuni cambiamenti interni al giornale. Uno tra i principali è il ritorno di Robert ‘Bob’ Woodward, venerata icona del giornalismo americano, nonché simbolo della pubblicazione da oltre quarant’anni. Com’è noto, nel giugno 1972 Woodward – insieme al collega Carl Bernstein – pose le prime pietre dello scandalo Watergate, che di lì a poco portò alle dimissioni del Presidente Nixon.

Woodward non ha mai abbandonato il Washington Post, in questi anni: dal 2011 a oggi la sua firma è apparsa un totale di dodici volte sul giornale. Tuttavia, negli ultimi tempi il decano dell’informazione statunitense si era dedicato più alla scrittura di saggi e libri che al lavoro redazionale vero e proprio.

Oggi le cose, anche grazie all’arrivo di Bezos, sono cambiate, e sembra che Woodward sia tornato al quartier generale del quinto piano del palazzo del Washington Post – quello dei reporter votati all’investigative journalism. Intervistato dall’Huffington Post, Woodward ha dichiarato riguardo al nuovo proprietario del giornale: «Lo conosco da anni. Credo sia molto serio e penso che quelli come me che sono col Post da molto tempo e hanno il privilegio di lavorarci vogliano raddoppiare, triplicare i propri sforzi».

Nello scambio, il giornalista ammette anche di essere stato «sempre chiamato in causa, in un modo o nell’altro» nella vita del giornale. Woodward è ottimista sul futuro del giornale, poiché sostiene che «nessuno ha fatto per i quotidiani ciò che Jeff Bezos ha fatto per il commercio in America e nel mondo».
 

Nell’immagine: Robert ‘Bob’ Woodward

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.