Hype ↓
11:31 giovedì 14 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Il “pezzo mancante” di casa Agnelli

02 Giugno 2011

Conflitto d’interessi. Esce il 17 giugno in poche sale tra Milano e Roma Il pezzo mancante, il documentario di Giovanni Piperno presentato all’ultimo Torino Film Festival, dove ha vinto il premio selezione Cinema.doc e a cui ha collaborato in maniera marginale il modesto tenutario di questa rubrica. E’ un film sui danni collaterali della costruzione del mito Agnelli, che si concentra su alcuni “pezzi mancanti” alle cronache e alla storia che è stata raccontata, in particolare sulla figura di Edoardo Agnelli, il figlio “sfortunato”, morto suicida da un viadotto della Torino-Savona il 15 novembre del 2000, e sul fratello di Gianni e Susanna Giorgio, anch’egli morto in circostanze misteriose e tragiche (forse suicidato) in una clinica svizzera nel 1965. Su quest’ultimo personaggio in particolare, completamente espunto dalla memorialistica di Casa Agnelli, è stata più forte la damnatio memoriae, a partire da Vestivamo alla marinara di Susanna in poi (l’Avvocato dirà tranquillamente, in una delle sequenze più forti del film, che la scelta da parte di suo nonno, il senatore Agnelli, su di lui, era obbligata in quanto “unico figlio maschio disponibile, perché Umberto era ancora troppo piccolo”).

Irrequieto, colto, forse schizofrenico, Giorgio Agnelli pare che odiasse il fratello maggiore, e gli avrebbe perfino sparato un colpo di fucile. Da allora verrà rinchiuso in una clinica psichiatrica, dove morirà nel silenzio della stampa e della famiglia. “Era l’unico veramente colto e artista della famiglia” ricorda una sua fidanzata d’epoca, la poetessa Marta Vio, rara superstite di un mondo Agnelli prima del mito Agnelli, che ricorda ragazzi in vacanza a Forte dei Marmi pieni di vitalità ma ancora poco intellettuali o regali.

L’altro pezzo mancante è naturalmente Edoardo, l’infelice, il predestinato impossibile alla successione, scalzato prima da Giovannino e poi da John alla guida di un impero che gli pareva naturalmente destinato: studioso d’Islam, grande viaggiatore, perduto nei suoi paradisi artificiali, frutto di un certo perfezionismo cinico e monomaniaco dei genitori Gianni e Marella.

Nel film di Piperno, prodotto da Cinecittà Luce e dalla Goodtime di Gabriella Buontempo, si cerca di ricostruire, collegando questi due personaggi sacrificati sull’altare della mitologia agnelliana e soprattutto dell’Avvocato (di cui nel 2013 ricorrerà il decennale della morte), una controstoria dei nostri unici Kennedy possibili, grazie a una serie di testimoni d’eccezione, a partire dal protagonista del documentario, Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona, uno dei migliori amici di Edoardo, insieme ad altri che la costruzione del mito l’hanno vissuta in progress, come gli amici di Gianni Taki Theodoracopulos, miliardario e playboy greco-americano nonché corrosivo columnist dello Spectator con la sua rubrica “High Life” (e che per il suo antico sodale ha parole non banali: “in fondo, era un piccolo borghese”) e Afdera Franchetti, figlia dell’esploratore Raimondo Franchetti, già amica di Ernest Hemingway e moglie di Henry Fonda. E Klaus von Bülow, amico di passeggiate newyorchesi dell’Avvocato nonché protagonista del famoso “Mistero” da cui è stato tratto il film con Glenn Close e Jeremy Irons, e ancora Marellina Caracciolo, Ira Fürstenberg, Giovanni Sanjust di Teulada. E il primo sindaco comunista di Villar Perosa, che racconta la nostalgia per le pale di un certo elicottero.

Articoli Suggeriti
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Leggi anche ↓
Durante i festeggiamenti per il 30esimo anniversario della serie è stato annunciato un nuovo anime di Evangelion

Nuova serie di cui non si sa assolutamente niente, ma questo non ha impedito alla macchina dell'hype di entrare in funzione.

Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero