Hype ↓
21:14 venerdì 13 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

I libri preferiti dei candidati sindaco a Roma e Milano

17 Giugno 2016

Amazon ha chiesto a Virginia Raggi, Roberto Giachetti, Beppe Sala e Stefano Parisi quali sono i 5 libri che preferiscono in assoluto. Ne sono venute fuori quattro liste abbastanza variegate: la candidata M5S ha indicato quasi solo titoli dal forte contenuto politico, gli altri passano dalla narrativa americana, a quella russa, a Pavese, alla saggistica economica.

A Milano, Sala mette al primo posto Pastorale americana di Roth, «il mio scrittore preferito in assoluto», seguito da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov e dal Gattopardo, (gli altri titoli sono Open e L’insostenibile leggerezza dell’essere), mentre Parisi sceglie Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz, La famiglia Karnowski di Israel Singer, La spia inglese di Daniel Silva (menzioni anche per Follia di Patrick McGrath e il saggio L’intelligenza del denaro dell’«amico» Alberto Mingardi).

cover (1)

A Roma Virginia Raggi, l’unica a non comparire in video per parlare delle sue scelte, porta I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di mafia capitale, libro-inchiesta di Lirio Abbate e Marco Lillo, Un uomo di Oriana Fallaci, Grande raccordo criminale di Floriana Buffon e Pietro Orsatti ed E io pago, altro saggio a tema «disastro di Roma» a firma Daniele Frongia (gli altri due sono Grande raccordo criminale e, variazione sul tema, Il Piccolo Principe). Roberto Giachetti punta su Il mestiere di vivere di Cesare Pavese, un libro che dice aver segnato la sua infanzia, Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani e il Paradiso degli orchi di Pennac, e poi anche Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares di Fernando Pessoa e La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti (1942-1972) di Elias Canetti.

cover (2)

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.