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16:31 venerdì 13 marzo 2026
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.

I libri preferiti dei candidati sindaco a Roma e Milano

17 Giugno 2016

Amazon ha chiesto a Virginia Raggi, Roberto Giachetti, Beppe Sala e Stefano Parisi quali sono i 5 libri che preferiscono in assoluto. Ne sono venute fuori quattro liste abbastanza variegate: la candidata M5S ha indicato quasi solo titoli dal forte contenuto politico, gli altri passano dalla narrativa americana, a quella russa, a Pavese, alla saggistica economica.

A Milano, Sala mette al primo posto Pastorale americana di Roth, «il mio scrittore preferito in assoluto», seguito da Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov e dal Gattopardo, (gli altri titoli sono Open e L’insostenibile leggerezza dell’essere), mentre Parisi sceglie Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz, La famiglia Karnowski di Israel Singer, La spia inglese di Daniel Silva (menzioni anche per Follia di Patrick McGrath e il saggio L’intelligenza del denaro dell’«amico» Alberto Mingardi).

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A Roma Virginia Raggi, l’unica a non comparire in video per parlare delle sue scelte, porta I re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di mafia capitale, libro-inchiesta di Lirio Abbate e Marco Lillo, Un uomo di Oriana Fallaci, Grande raccordo criminale di Floriana Buffon e Pietro Orsatti ed E io pago, altro saggio a tema «disastro di Roma» a firma Daniele Frongia (gli altri due sono Grande raccordo criminale e, variazione sul tema, Il Piccolo Principe). Roberto Giachetti punta su Il mestiere di vivere di Cesare Pavese, un libro che dice aver segnato la sua infanzia, Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani e il Paradiso degli orchi di Pennac, e poi anche Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares di Fernando Pessoa e La provincia dell’uomo. Quaderni di appunti (1942-1972) di Elias Canetti.

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