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23:38 venerdì 20 febbraio 2026
Il video di Robert Kennedy Jr. e Kid Rock che prima fanno palestra, poi vanno in sauna, infine bevono del latte ha lasciato interdetti persino i trumpiani Nelle loro intenzioni, il video voleva essere un invito ad adottare uno stile di vita sano. A giudicare dalle reazioni, il messaggio non è passato granché.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha fatto una cover dei Massive Attack per la colonna sonora del film di Peaky Blinders E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
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Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
Si è scoperto che una casetta in mezzo alle montagne vicino a Barcellona è in realtà un’opera di Antoni Gaudì Giusto in tempo per la ricorrenza dei 100 anni dalla morte del grande architetto catalano.
Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.

How to Have Sex potrebbe essere il nuovo Aftersun

Diretto da una regista di 29 anni e vincitore del premio Un Certain Regard a Cannes, parla della vacanza a Creta di tre adolescenti e ha tutte le caratteristiche per replicare il successo del film con Paul Mescal.

02 Febbraio 2024

Vincitore del premio Un Certain Regard a Cannes, recensito con entusiasmo dalla critica e appena arrivato nelle sale italiane, How to Have Sex ha l’aria di essere un cocktail di quelli che durante i primi sorsi sembrano leggeri e rinfrescanti ma poi si rivelano fortissimi, quasi un veleno, provocando quel genere di ubriacatura che si conclude con un pianto disperato ma liberatorio, uno sfogo di energie represse. Nel cocktail di How to Have Sex pare esserci lo stesso mix che ha fatto di Aftersun un film di culto: un protagonista carismatico e intenso (là il giovane padre interpretato da Paul Mescal, qui l’attrice britannica Mia McKenna-Bruce, nei panni di una ragazza molto timida ma anche molto determinata a perdere la verginità), una giovane regista esordiente (là l’irlandese Charlotte Wells, 35 anni, qui la britannica Molly Manning Walker, 29 anni), il racconto di una vacanza estiva, che significa mare, sole, abbronzatura, tramonti, musica, bere e ballare, ma anche squallore, aspettative deluse, silenzi e malinconie (là in un resort tutto incluso della Turchia, qui a Malia, lungo la costa dell’isola di Creta) e anche la prossima distribuzione su Mubi. Come ingrediente in più, il film di Manning Walker può contare su un titolo che difficilmente passerà inosservato. «È, ovviamente, un titolo furbissimo per un film d’esordio, ma la giovane scrittrice e regista britannica Molly Manning Walker ha un talento più che sufficiente per sostenerne l’astuzia», scrive Robbie Collins su Telegraph.

Il film parla di tre studentesse sedicenni che vanno in vacanza dopo gli esami, una specie di Spring Breakers europeo. Skye (Lara Peake) è la leader del gruppo, sicura di sé e sessualmente precoce, mentre la protagonista Tara (Mia McKenna-Bruce) non sembra ancora sicura di chi e come essere, e spera che il viaggio la aiuti a risolvere il problema di questo suo sentirsi indefinita, un problema che – nella sua mente e nella società in cui vive – ha molto a che fare con il “difetto” di essere ancora vergine. La terza è Em (Eva Lewis), genio accademico del gruppo e completamente libera, in quanto lesbica, dall’ossessione delle sue amiche per i ragazzotti sudati della loro età. E quindi musica, karaoke, alcol, luci al neon, feste in piscina: la descrizione delle nottate dei minorenni ubriachi in vacanza a Malia prende il posto dell’estetica anni ’90 che ha contribuito al successo di Aftersun.

Sia Collins sul Telegraph che Peter Bradshaw sul Guardian hanno sottolineato la bravura di McKenna-Bruce (25 anni, già vista in Persuasion, l’adattamento del 2022 del classico di Jane Austen) che con le sue espressioni riesce a incarnare perfettamente l’ambivalenza di Tara (non più ragazzina, non ancora una donna) e la velocità delle emozioni contrastanti che la attraversano. Quando Tara conosce i ragazzi della stanza accanto e sta finalmente per raggiungere il vero obiettivo della vacanza (fare sesso: ovviamente non con l’amico tenero e goffo, tristemente friendzonato, ma con quello arrogante e cafone), non sembra per niente entusiasta: «Anche se lui le chiede “vuoi farlo?”», scrive Collins, «il loro primo incontro è così profondamente sgradevole che mostra senza ombra di dubbio che il consenso è più sfumato del semplice ottenimento di un sì pronunciato senza alcuna convinzione». Anche se tra i due le cose vanno a finire molto male (il colpevole dello spoiler è questo articolo della Bbc che rivela la presenza di una scena di violenza sessuale), è chiaro che il film non ha alcun intento educativo, non è per niente moralista o sentimentale, tanto che, come ci tiene a specificare Bradshaw, alla fine, nonostante tutto, «le tre ragazze emergono dalla loro vacanza più forti e più felici di prima».

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